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domenica, 19 Aprile, 2026
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Arrestato il sindaco di Sorrento: accusato di incassare tangenti per appalti pubblici, denaro nascosto anche in un panettone

Sorrento finisce al centro di un terremoto giudiziario. Nella serata di ieri,  il Sindaco Massimo Coppola è stato arrestato in flagranza di reato dalla Guardia di Finanza di Torre Annunziata, con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità, in concorso con un suo stretto collaboratore, Francesco Di Maio.

Secondo quanto reso noto dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, i due sono stati sorpresi mentre ricevevano 6.000 euro in contanti da un imprenditore, durante una cena organizzata ad hoc in un ristorante di Sorrento. La somma, suddivisa tra Coppola (4.500 euro) e Di Maio (1.500 euro), rappresentava una tranche di un accordo illecito complessivo pari a 120.000 euro, legato all’appalto per il servizio di refezione scolastica 2023–2026, del valore di oltre 4,5 milioni di euro.

Le indagini hanno accertato che, fino a ieri, l’imprenditore aveva già versato 66.000 euro al Sindaco, direttamente o tramite Di Maio. Inoltre, emerge un secondo filone: lo stesso imprenditore avrebbe pagato altri 50.000 euro in contanti in cambio dell’aggiudicazione di un precedente appalto per l’ottimizzazione dell’asilo nido comunale per il triennio 2022–2025.

Durante la perquisizione domiciliare, effettuata subito dopo l’arresto, i finanzieri hanno rinvenuto oltre 34.000 euro in contanti nell’abitazione del Sindaco. L’operazione si inserisce in un’inchiesta più ampia, coordinata dalla Procura oplontina e condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Massa Lubrense, che ha coinvolto 22 indagati, tra cui dipendenti comunali, imprenditori e un fiduciario del primo cittadino.

Proprio quest’ultimo, Raffaele Guida, un “sensitivo” residente a Santa Maria a Vico, è risultato un punto di snodo nei rapporti — anche illeciti — tra il Sindaco e il mondo imprenditoriale. Nell’abitazione di Guida sono stati rinvenuti oltre 167.000 euro, nascosti in un incavo di un tavolo da biliardo.

Non è la prima volta che Coppola finisce sotto la lente degli inquirenti. Già il 28 dicembre 2024, era stato fermato con 15.000 euro occultati in una confezione di panettone, somma che, secondo le indagini, sarebbe anch’essa riconducibile a tangenti ricevute per l’assegnazione di appalti comunali.

Nel corso delle perquisizioni, sono stati sequestrati documenti, dispositivi elettronici e denaro contante per oltre 285.000 euro, a testimonianza della vastità e della gravità del sistema corruttivo emerso. Le indagini proseguono.

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