Nuova richiesta di archiviazione per la morte di Dora Lagreca, la giovane di Montesano morta a Potenza quattro anni fa. Dopo la proroga dell’inchiesta – di qualche mese fa – sulla morte della giovane, sono state disposte due consulenze, una di tipo fisico balistico e l’altra medico legale. Entrambe attestavano una caduta “a candela”, ossia senza slancio e parallela al muro del fabbricato. Non sarebbe quindi emersa dalle verifiche una spinta, ma neppure un tuffo per un gesto volontario. La Procura dopo le due consulenze ha nuovamente chiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico di Antonio Capasso, il fidanzato di Dora accusato di induzione al sucidio.

Ora è stata avanzata una nuova richiesta di archiviazione delle indagini. “Stiamo valutando di chiedere una nuova proroga – ha riferito l’avvocato Renivaldo Lagreca -oppure di procedere direttamente con la richiesta di imputazione coatta. Siamo profondamente amareggiati dal fatto che, invece, gli accertamenti sul tasso alcolemico di Dora non possano più essere ripetuti perché non è stato fatto un repertamento corretto del sangue”. Ricordiamo, infatti, che è emerso che i non si possono più effettuare tali esami. Da poco è stato scoperto che il tasso alcolemico di Dora era nettamente diverso da quando è arrivata in ospedale rispetto a quello dell’autopsia.
Davanti alla nuova richiesta di archiviazione, ha spiegato Lagreca, “i familiari non possono rimanere silenti”. La famiglia è difesa anche dall’avvocato Cristina Coviello.













