Sono state chiuse le indagini sull’incidente che lo scorso 18 luglio è costato la vita agli avvocati Mario Valiante e a sua moglie Wilma Fezza, morti dopo essere stati schiacciati da una cisterna che viaggiava sulla A2 del Mediterraneo, all’altezza dello svincolo di Eboli. A rispondere dell’omicidio stradale è il camionista alla guida dell’autoarticolato che si è schiantato ribaltandosi sulle auto in coda e che ha colpito l’Audi a bordo della quale c’erano i due avvocati salernitani deceduti sul colpo. Nel violentissimo impatto erano rimaste coinvolte altre sette vetture, tutte ferme in coda, che subirono a catena lo schianto.

Secondo la perizia tecnica effettuata su richiesta della Procura di Salerno, che indaga sull’accaduto, l’incidente sarebbe stato provocato da una distrazione del camionista 40enne che non si accorse in tempo delle auto in coda e le travolse, causando la tragedia. L’incidente provocò anche il blocco totale della circolazione per ore, con centinaia di auto ferme sotto il sole bollente. Dalle consulenze, depositate con il provvedimento di conclusione delle indagini preliminari, è stata esclusa qualsiasi responsabilità dei conducenti di tutti gli altri veicoli coinvolti. Inizialmente era stata ipotizzata, oltre alla responsabilità del camionista, anche l’occupazione di corsia da parte di altri ma è stata esclusa dai rilievi e dagli accertamenti effettuati. A breve si terrà l’udienza dinanzi al Gup. La Procura chiederà il rinvio a giudizio per duplice omicidio stradale.













