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domenica, 19 Aprile, 2026
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Corruzione edilizia a Santa Marina: arrestato il sindaco Giovanni Fortunato e un imprenditore napoletano


Nella mattinata odierna, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura di Lagonegro hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del sindaco del Comune di Santa Marina, Giovanni Fortunato, e di un imprenditore napoletano. I due sono indagati per il reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno e dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Vallo della Lucania, con il supporto della Tenenza di Sapri e della Sezione di Polizia Giudiziaria (Aliquota Guardia di Finanza e Carabinieri), hanno portato alla luce un presunto sistema di gestione illecita dell’attività amministrativa. I riscontri sono stati ottenuti attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, testimonianze, perquisizioni e analisi di dispositivi elettronici.

In particolare, secondo quanto ricostruito dalla Procura e al momento confermato dal Giudice per le Indagini Preliminari, due imprenditori napoletani, titolari di una società immobiliare, avrebbero versato al sindaco la somma di 100.000 euro in cambio del rilascio di un permesso a costruire, nonostante l’assenza di un piano di lottizzazione preventivo, richiesto per legge. Il denaro sarebbe stato consegnato tramite un tecnico incaricato della progettazione dei fabbricati.

L’inchiesta ha evidenziato come Fortunato, oltre a esercitare il proprio ruolo politico, si sarebbe ingerito in modo sistematico nelle attività degli uffici comunali, orientando decisioni tecniche a favore di imprenditori selezionati e promuovendo l’impiego di professionisti a lui vicini, traendone vantaggi economici e personali.

Giovanni Fortunato, esponente di Forza Italia, era stato eletto sindaco per la prima volta il 27 maggio 2007 all’età di 40 anni. Con un consenso del 41%, aveva superato Nicola Giudice e Domenico Mega. Figura centrale della politica cilentana, ha guidato il comune di Santa Marina per quasi due decenni, con una breve parentesi nel 2011 quando la carica passò temporaneamente al fratello Dionigi.

Negli anni, Fortunato è finito più volte sotto i riflettori della magistratura per contestazioni legate ad abusi edilizi e concussione. Solo pochi mesi fa, nel febbraio scorso, aveva celebrato sui social l’archiviazione di un procedimento a suo carico, criticando duramente i suoi accusatori e attirando la reazione della minoranza consiliare.

Ora, una nuova inchiesta lo vede nuovamente protagonista, con accuse pesanti che gettano un’ombra sull’amministrazione del comune del Golfo di Policastro. Le indagini proseguono per chiarire l’ampiezza del presunto sistema corruttivo e le eventuali responsabilità di altri soggetti coinvolti.


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