Libera, l’associazione contro le mafie, ha organizzato la campagna “Fame di verità e giustizia”, sul tema della riforma della magistratura e sui nuovi limiti alle intercettazioni. Dopo i flashmob organizzati a Napoli e Avellino, ieri è toccato a Salerno. Nel pomeriggio i manifestanti si sono riuniti davanti alla Cittadella giudiziaria per poi partecipare ad un’assemblea pubblica presso la Corte di Appello.

A 30 anni dalla sua nascita e della sua rete associativa, Libera sta attraversando il Paese, da Nord a Sud, e l’Europa con con iniziative, flash mob, laboratori, assemblee, speaker corner e azioni di denuncia per animare il dibattito pubblico con l’obiettivo di riscrivere la piattaforma in tema di lotta alle mafie e corruzione, con una funzione di advocacy rispetto alle istituzioni competenti. Si tratta di una mobilitazione contro le mafie dei potenti e dei colletti bianchi con l’obiettivo di rimettere al centro della vita pubblica l’urgenza nel contrasto a mafiosi e corrotti partendo dai punti dell’agenda civile.
Nel documento scaricabile dal sito www.libera.it si chiedono misure di giustizia per le vittime innocenti, ricordando che l’80 per cento dei familiari non conosce ancora la verità e provvedimenti adeguati per il riutilizzo dei beni confiscati, dall’assegnazione provvisoria dei beni immobili in fase di sequestro al supporto per l’Agenzia Nazionale. In un anno i minori arrestati sono aumentati del 61 per cento e da Napoli parte la proposta di una strategia diffusa, condivisa con il territorio, non mediatica, per la presa in carico dei ragazzi più poveri e di aree a rischio, con risorse che garantiscano accesso ai luoghi di cultura e istruzione.














