Si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri, in piazza Amendola a Salerno, una manifestazione organizzata da gruppi ultras e club i tifosi granata per protestare contro la gestione della Lega B e la situazione legata ai playout. Il corteo è iniziato intorno alle 1830, con circa cinquecento persone presenti. L’iniziativa, pacifica ma decisa nei toni, ha avuto come obiettivo principale quello di contestare la sospensione del match Salernitana-Frosinone inizialmente previsto per il 19 maggio allo stadio Arechi.
La protesta nasce in seguito al comunicato n.211 della Lega B, che ha congelato i playout in attesa degli sviluppi legati al deferimento del Brescia, poi effettivamente arrivato nelle ore successive. Una decisone che ha lasciato Salerno in attesa e che ha alimentato un forte senso di frustrazione tra i tifosi, pronti a sostenere la squadra con circa 30mila biglietti già acquistati.

Durante la manifestazione, sono stati scanditi cori e slogan contro le istituzioni calcistiche, ritenute responsabili di quanto accaduto. Il corteo si è poi spostato verso un’area simbolica della città, nei pressi della Prefettura, della Questura e del Palazzo di Città, con l’obiettivo di sensibilizzare anche le istituzioni locali su una vicenda che va oltre il campo e coinvolge aspetti di politica sportiva.
Nel frattempo, la Curva Sud Siberiano ha annunciato l’intenzione di disertare eventuali playout, qualora venissero disputati il 15 giugno a Genova contro la Sampdoria e il 20 giugno a Salerno. Una posizione che potrebbe però non essere condivisa da tutti: alcuni club organizzati starebbero valutando la presenza sugli spalti.
Intanto il Comune di Salerno si prepara a scendere in campo al fianco della società. Il Consiglio Comunale, per voce del sindaco Vincenzo Napoli, ha annunciato la volontà di costituirsi ad adiuvandum nei ricorsi legali che la Salernitana intenderà presentare. Un segnale chiaro di sostegno istituzionale in un momento delicato per il futuro sportivo della squadra e dell’intera tifoseria













