Scoperta una maxi frode fiscale da 2,2 milioni di euro legata al Bonus Facciate da parte della Guardia di Finanza di Treviso. L’inchiesta ha portato alla denuncia di quattro persone – un italiano e tre stranieri, tutti titolari di imprese edili – accusati di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Secondo le indagini, coordinate dal capitano Daniele Leonetti, gli indagati avevano simulato lavori di ristrutturazione mai eseguiti su immobili intestati a 24 cittadini ignari, residenti in diverse province italiane, tra cui Potenza, Bologna, Roma, Torino, Verona e altre.
Le false opere edilizie, mai autorizzate dai proprietari, erano documentate da falsi contratti e fatture, con cui venivano creati crediti d’imposta fittizi, poi ceduti a Poste Italiane e ad aziende compiacenti.
I “clienti fantasma”, convocati come testimoni, hanno confermato di non aver mai richiesto lavori né di conoscere le imprese coinvolte. La società capofila è risultata inoltre evasore fiscale ed è stata sottoposta a verifica. Sono in corso ulteriori accertamenti per recuperare i fondi illecitamente ottenuti.













