La Total non mantiene gli accordi sull’occupazione degli operai impiegati a Tempa Rossa

E’ proseguito questa mattina il Tavolo della Trasparenza sulla concessione Tempa Rossa tra la Regione Basilicata e l’azienda Total. Si è discusso di cosa fare del progetto del Centro eccellenza droni di Stigliano dopo lo stop comunicato dalla multinazionale nelle scorse settimane. Mercoledì l’incontro alla Direzione Sviluppo economico si è concluso con uno strappo tra la Regione Basilicata e Total in materia di occupazione.

L’assessore Francesco Cupparo ha accusato la società francese di non mantenere gli impegni presi in una precedente riunione del Tavolo, lo scorso 12 febbraio, per la continuità occupazionale dei lavoratori impiegati a Tempa Rossa e, in particolare, riguardo alle garanzie per i dieci operai passati da Lucania Servizi a Tecnoindustrie. Nei prossimi giorni – fa sapere la Regione – l’azienda, attiva nella manutenzione del sito del Centro Olio, interromperà il rapporto di lavoro con questi impiegati, così come farà con altri sei operai attualmente in trasferta. L’assessore Cupparo ha chiesto alla Total di farsi garante della prosecuzione dei rapporti di lavoro di tutti i lavoratori.

La questione del lavoro nel Centro Olio nella valle del Sauro era stata al centro del Tavolo della Trasparenza dello scorso febbraio. All’epoca venne trovata una soluzione alla vertenza di Lucania Servizi : i sedici lavoratori impiegati a Tempa Rossa sarebbero rimasti alle dipendenze di Lucania Servizi, nel settore delle costruzioni grazie a un appalto triennale; altri dieci sarebbero stati appunto ricollocati in Tecnoindustrie.

Sempre in quell’occasione si parlò anche del Centro eccellenza droni di Stigliano, un investimento da sei milioni di euro da realizzare nelle campagne del paese del Materano. A inizio maggio, però, Total ha comunicato il disimpegno dal progetto dopo aver interrotto le relazioni con la società Nimbus, il partner individuato per la realizzazione del centro. Nimbus, dal canto suo, in una nota ha detto invece di non aver “mai ritirato la propria disponibilità a realizzare il progetto né rifiutato alcuna clausola contrattuale”. Si attende dunque una nuova proposta da Total dopo che la Regione ha respinto l’idea di Total di affidare direttamente all’ente regione le risorse destinate al Ced.

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