La difesa dei punti nascita nelle aree interne e insulari della Campania entra in una fase decisiva. Alto Casertano, Basso Salernitano e le isole di Capri e Ischia sono al centro di una mobilitazione istituzionale che ha visto protagonisti i sindaci dei territori minacciati dalla chiusura dei reparti di ostetricia e ginecologia, a causa dell’applicazione dei rigidi parametri ministeriali.

Due importanti momenti istituzionali si sono svolti in questi giorni, segnando una svolta nella battaglia per garantire il diritto alla salute e alla natalità nei territori più fragili della regione. Il primo incontro si è tenuto presso la Stazione Marittima di Napoli, dove i sindaci hanno avuto modo di confrontarsi con il Sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Marco Mattei e il Senatore del Movimento 5 Stelle, Francesco Silvestri. Presenti, tra gli altri, il Sindaco di Sessa Aurunca Lorenzo Di Iorio (anche in rappresentanza del Sindaco di Sapri), e il Sindaco di Piedimonte Matese in collegamento remoto.
Durante il confronto, le istanze delle comunità locali sono state ascoltate con attenzione. I rappresentanti del Governo hanno manifestato apertura a una possibile deroga alla normativa vigente, purché supportata da una richiesta formale, dettagliata e ben motivata da parte della Regione Campania. Tale richiesta dovrà evidenziare la specificità geografica dei territori interessati, nonché le gravi conseguenze sanitarie e sociali derivanti dalla chiusura dei punti nascita. E proprio in virtù di questa ulteriore richiesta, durante l’incontro che si è svolto in Prima Commissione Permanente Affari Istituzionali della Regione Campania, i sindaci di Piedimonte Matese, Sapri, Sessa Aurunca, Capri e Ischia hanno discusso la proposta di legge regionale presentata da Gennaro Oliviero, Presidente del Consiglio Regionale e da Tommaso Pellegrino, Consigliere Regionale, volta a riconoscere come “zone disagiate” i Comuni interessati. Un passaggio strategico per legittimare la richiesta di deroga al Ministero della Salute.
Nel corso dell’incontro, i primi cittadini hanno chiesto alla Giunta Regionale di procedere immediatamente con l’invio della richiesta di deroga, anche prima dell’approvazione definitiva della legge, per evitare ulteriori ritardi e garantire la continuità dei servizi ostetrici. Il Presidente del Consiglio Regionale, . Gennaro Oliviero, si è fatto portavoce dell’istanza e si è impegnato personalmente a sottoporre la questione al Presidente Vincenzo De Luca.
Accanto ai rappresentanti istituzionali, anche il Comitato di Lotta per l’Ospedale di Sapri ha fatto sentire la propria voce. Presente all’audizione in Consiglio Regionale, il Comitato ha ribadito il sostegno alle iniziative dei sindaci.
Il Comitato ha sottolineato che continuerà a vigilare sul rispetto degli impegni assunti dalle istituzioni, per garantire che il diritto alla salute delle donne e delle famiglie non venga sacrificato in nome della burocrazia.
La battaglia per la salvaguardia dei punti nascita si configura sempre più come una battaglia per la vita, per la dignità dei territori e per il diritto alla prossimità delle cure, anche nei luoghi più lontani dai grandi centri urbani.














