Con una cerimonia d’apertura nella maestosa Certosa di Padula, si è ufficialmente aperta questa mattina la decima edizione del Workshop Internazionale su Geometria dell’Informazione, Meccanica Quantistica e Applicazioni. Un inizio suggestivo e carico di significato per un evento che, da dieci anni, rappresenta un punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale.

In occasione dell’Anno Internazionale della Scienza e della Tecnologia Quantistica, l’edizione 2025 assume un valore speciale: la fisica teorica si intreccia con il patrimonio culturale in un connubio raro, che unisce rigore e visione, radici storiche e futuro tecnologico. A rendere ancora più rilevante questo traguardo è la partecipazione di ricercatori provenienti da Giappone, Stati Uniti, Regno Unito, Cina e da numerosi centri di eccellenza europei, a conferma del respiro globale dell’iniziativa.
“Aprire i lavori qui, nella Certosa, è come unire la storia alla visione del futuro. È un luogo che ispira, e che rappresenta perfettamente lo spirito del nostro workshop” – ha commentato Francesco Pepe, membro del comitato organizzatore. L’evento, che proseguirà fino al 5 luglio a San Rufo (Policeta), si concentra su questioni di altissimo profilo scientifico: dalla geometria dell’informazione classica e quantistica, all’entanglement e alla decoerenza, passando per la termodinamica dei sistemi quantistici, le categorie nella visione di Schwinger, e le più attuali applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito quantistico.
Al centro della discussione anche le matrici casuali, i processi di tipo Poisson e le tecniche avanzate di riduzione dimensionale, strumenti fondamentali per affrontare i problemi più complessi della fisica contemporanea. Un programma denso, pensato per mettere in dialogo giovani ricercatori, accademici di rilievo internazionale e pionieri della fisica teorica. Incontri formali e scambi informali si alternano con l’obiettivo di stimolare la nascita di nuove idee e collaborazioni trasversali tra discipline e generazioni.
Il comitato scientifico è composto da alcune delle voci più autorevoli della ricerca europea: Manuel Asorey, Paolo Facchi, Alberto Ibort, Giuseppe Marmo, Saverio Pascazio, Patrizia Vitale e Fedele Lizzi. L’organizzazione è curata da Francesco Pepe, Luca Schiavone e Alessandro Zampini, che da anni lavorano alla costruzione di un evento capace di combinare eccellenza scientifica e apertura internazionale.

La giornata inaugurale ha lanciato un messaggio chiaro e ambizioso, l’Italia, e il Sud in particolare, può essere protagonista nella costruzione del pensiero scientifico globale. La Certosa di Padula, con la sua imponenza e la sua storia, si è trasformata in un luogo di pensiero, confronto e immaginazione, offrendo al mondo accademico uno spazio unico dove la scienza può parlare al presente e al futuro.













