“Con il Decreto Dirigenziale n. 183 del 18 giugno 2025, firmato dall’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo, la Regione Campania ha ridotto sensibilmente il numero di posti riservati ai cacciatori nei vari ambiti territoriali (ATC). A pagarne il prezzo più alto è la provincia di Salerno, che perde oltre 11.000 posti rispetto a quanto previsto nel Piano Faunistico Regionale 2024. Il piano originario assegnava complessivamente 63.046 posti, poi ridotti a 43.166 dal nuovo decreto, con un taglio netto di 19.880 posti. La sola provincia di Salerno passa da 23.558 (SA1 e SA2) a 12.190: quasi il 50% in meno”.

Andrea Di Mauro, responsabile del circolo tematico “Tradizione Ecologica”, contesta duramente il provvedimento definendolo “assurdo e illegittimo”, e solleva dubbi su presunte mancanze formali e sostanziali. In particolare, critica l’assenza di una motivazione tecnica chiara, l’uso improprio del decreto per modificare un atto legislativo regionale, e la mancata trasparenza sulle basi scientifiche della scelta.
Di Mauro annuncia azioni concrete: accesso agli atti, interrogazioni in Consiglio Regionale, e valutazione di un ricorso al TAR. Attacca duramente anche l’assessorato all’Agricoltura, accusandolo di non rispettare leggi e piani approvati, e lamenta l’assenza di una forte opposizione politica.
Il comunicato si chiude con l’invito alla Regione Campania a ripristinare le assegnazioni originarie e con la promessa di ulteriori iniziative se ciò non avverrà.














