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domenica, 19 Aprile, 2026
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Bambini feriti nel Salernitano: ansia tra Cilento e Golfo di Policastro

C’è apprensione nel Salernitano per fatti di cronaca che, negli ultimi giorni, hanno visto come protagonisti dei bambini. A destare grande scalpore è stato il caso che ha riguardato una bambina di soli 4 mesi, di nazionalità straniera, che è stata portata d’urgenza dai genitori all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” in codice rosso, in stato di semi-incoscienza. Dopo i primi accertamenti, i medici hanno appurato che la piccola era positiva alla cocaina. Il padre della piccola, dopo essere stato accompagnato in Questura per accertamenti, è tornato in ospedale, ha raggiunto la stanza dove si trovava la bambina portandola via prima che fosse dimessa. Al momento non si hanno tracce né della neonata né dei suoi genitori.

A Giffoni Valle Piana, invece, un bambino di sei anni ha rischiato di annegare mentre si trovava in una piscina in compagnia della mamma. Dopo le prime manovre di emergenza, il bimbo è stato trasportato d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, da cui è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli. Si ipotizza che, alla base di tutto, possa esserci stato un malore.

Sono ore di ansia anche per un bambino di Novi Velia, vittima di un tragico incidente mentre si trovava sulla sua bici. Secondo quanto ipotizzato, il bimbo avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe caduto rovinosamente a terra riportando un trauma facciale. Dopo un primo ricovero presso l’ospedale “San Luca” di Vallo della Lucania, i medici hanno disposto il trasferimento urgente in eliambulanza all’ospedale “Santobono” di Napoli, dove il piccolo è stato affidato alle cure dei neurochirurghi pediatrici.

Nel frattempo c’è una svolta nelle indagini che riguardano Pietro, il bimbo di 10 mesi ricoverato anch’egli all’ospedale “Santobono” di Napoli in gravi condizioni dallo scorso 5 giugno. Il neonato era arrivato in condizioni critiche all’ospedale di Sapri, con gravi lesioni e difficoltà respiratorie. I medici del nosocomio cilentano avevano quindi deciso l’immediato trasferimento al “Santobono” dove è tuttora ricoverato in stato di coma e sotto stretta osservazione da parte dell’équipe medica. La madre, una donna originaria di Licusati, e il suo compagno sono stati iscritti nel registro degli indagati. Gli inquirenti hanno messo sotto sequestro la villetta di Villammare, nel comune di Vibonati, dove il bambino viveva con la madre e il compagno. Proprio in quell’abitazione sarebbero avvenuti i fatti su cui si sta cercando di far luce.

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