Il Comitato Salute e Vita esprime cauto ottimismo in merito alla decisione della Regione Campania di riesaminare l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) concessa alle Fonderie Pisano. La notizia, confermata dal dirigente regionale Dott. Barretta, secondo quanto riportato nella nota del Comitato, è stata accolta positivamente durante un incontro con alcuni rappresentanti dell’associazione.
Il riesame si rende necessario in seguito all’introduzione di nuove direttive europee in materia ambientale, in particolare alle BAT (Best Available Technologies), che impongono standard più rigorosi per le attività industriali, come l’eliminazione del forno a carbone coke, ancora oggi utilizzato nello stabilimento.
“Si tratta di un passaggio fondamentale – commenta il presidente Lorenzo Forte – soprattutto alla luce della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha evidenziato l’esposizione della popolazione ai fumi tossici per decenni.” Forte annuncia la partecipazione del Comitato, per la prima volta, alla Conferenza dei Servizi, durante la quale verranno presentate osservazioni tecniche per impedire un’ulteriore autorizzazione ritenuta illegittima.

A rendere ancora più urgente l’intervento, la recente ripresa delle attività dell’impianto, che secondo i residenti sta provocando emissioni maleodoranti e fastidi respiratori. Il Comitato lancia un appello al Prefetto di Salerno affinché convochi un incontro urgente e dia ascolto alle istanze dei cittadini.
L’avvocato Massimo Lanocita sottolinea: “Le nuove BAT non sono applicabili alla configurazione attuale delle Fonderie Pisano. La Regione, oggi, ha la possibilità e il dovere di adeguarsi alla sentenza della CEDU, rivedendo radicalmente o revocando l’autorizzazione.”














