Sono stati illustrati i risultati del monitoraggio di Goletta Verde in Campania, che si è svolto tra le giornate del 9 e 21 luglio in ben 31 zone distribuite nelle province di Napoli, Caserta e Salerno. Alla conferenza stampa, tenutasi a Salerno, presso il Club Velico del porto turistico, erano presenti Francesca Ferro, direttrice di Legambiente Campania, Anna Savarese di Legambiente Campania e il Direttore ARPAC, Stefano Sorvino.
“L’obiettivo di Goletta Verde non è dare patenti di balneabilità, per cui esistono gli enti preposti, ma bensì segnalare criticità sui territori, scattare una fotografia sullo stato di salute dei mari che bagnano le coste della nostra Campania – dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente Campania- I risultati di quest’anno sono in linea con quelli dell’anno scorso, ribadiamo con forza che sotto il profilo dell’efficientamento degli impianti di depurazione e della rete fognaria c’è ancora tanto da fare. I volontari e le volontarie di Goletta Verde di Legambiente hanno riscontrato problematiche soprattutto riguardo le foci di fiumi e canali”. .

“Con il passaggio di Goletta Verde nelle regioni costiere italiane vogliamo invitare enti e autorità a fare di più dal punto di vista delle infrastrutture come depuratori e reti fognarie, oltre che a sforzarsi di più nell’individuazione di scarichi e sversamenti abusivi – il monito di Martina Palmisano, portavoce di Goletta Verde. Sono queste le strade per migliorare i parametri e stato di salute delle acque delle nostre coste. In tante regioni, così come in Campania, tutelare la risorsa mare vuol dire non solo salvaguardare un grande patrimonio di biodiversità ma anche un asset economico fondamentale sui cui si reggono molte comunità”.
Il 48% dei punti monitorati è risultato entro i limiti di legge (15 punti di prelievo), mentre il restante 52% è risultato oltre i limiti (16 punti), relativamente alle due specie target ovvero Escherichia coli e gli enterococchi intestinali. Rispetto al totale dei punti campionati, il 16% dei punti sono inquinati, mentre il 36% sono risultati fortemente inquinati, secondo il giudizio di Goletta Verde. Il monitoraggio ha riguardato l’58% dei punti a mare (18) e il 42% dei punti prelevati in situazioni critiche di scarico, foci di fiumi, per un totale di 13 punti.
Nella provincia di Salerno 9 i punti oltre i limiti di legge. In totale i punti di prelievo sono 12, di cui 10 prelievi alle foci di fiumi e canali e 2 punti a mare. In particolare 7 sono risultati fortemente inquinati, due inquinati e tre entro i limiti secondo il giudizio di Goletta Verde. I 7 punti fortemente inquinati sono: la foce del Regina Minor a Minori, la foce del fiume Irno a Salerno, la foce del torrente Asa a Pontecagnano Faiano, la foce del Tusciano tra Pontecagnano e Battipaglia, la foce del canale di scarico a Marina di Eboli, la foce del fiume Solofrone tra Capaccio e Agropoli e la foce del Rio Arena tra Castellabate e Montecorice. I due punti inquinati sono: la foce del fiume Picentino e la foce presso il rio in via Poseidonia 441 a Laura-Capaccio. I tre punti che sono quelli entro i limiti consentiti dalla legge per la balneazione sono la foce Capo di Fiume a Torre Licinella-Paestum nel comune di Capaccio, la foce del fiume Testene ad Agropoli e il mare di fronte alla foce del rio sulla spiaggia di Caprioli/Palinuro nel comune di Centola.















….denuncia di gente seria che una volta tanto questa emittente un tempo libera pubblicava, ma è oggi prona al volere della signora fascista e della sua banda.