Si è conclusa a Maratea l’edizione 2025 del Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, un’iniziativa che per una settimana ha visto protagonisti trenta ragazzi tra i 10 e i 16 anni, impegnati in un’esperienza di formazione immersiva, confronto con le istituzioni e crescita collettiva. Organizzato dal Gruppo Lucano di Protezione Civile con il sostegno dell’Amministrazione comunale e la supervisione del Dipartimento Nazionale, il campo ha trasformato la località di Brefaro in un vero e proprio presidio educativo.

Allestito con tende ministeriali identiche a quelle usate in emergenza, il campo ha rappresentato una palestra di vita: regole, condivisione degli spazi, cura dell’ambiente e rispetto reciproco sono stati i primi insegnamenti appresi sul campo. Ogni giornata si è articolata tra attività teoriche, esercitazioni pratiche e momenti di confronto, con un’attenzione particolare alla prevenzione e alla sicurezza.
I ragazzi hanno incontrato quotidianamente le Forze dell’Ordine e i rappresentanti delle istituzioni: Carabinieri, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia Stradale, Capitaneria di Porto, Soccorso Alpino e Polizia Locale. Ogni intervento ha avuto un obiettivo chiaro: avvicinare i giovani alle responsabilità della cittadinanza attiva e far comprendere il ruolo centrale della collaborazione nei contesti emergenziali.
Non sono mancati momenti dedicati al territorio e alla sua cultura, come il laboratorio sui libbani, corde tradizionali realizzate con piante locali, diventate simbolo di un legame tra tradizione e protezione ambientale. Un altro momento centrale è stato l’Open Forum “I Giovani e le Istituzioni”, che ha dato voce ai partecipanti davanti al Prefetto di Potenza, ai dirigenti scolastici e ai vertici del sistema di protezione civile, culminando nella firma del Manifesto “I Giovani e le Istituzioni”.
La chiusura, domenica 8 settembre, non è stata un semplice rientro a casa: smontare le tende e ripristinare gli spazi è diventato l’ultimo atto formativo di un percorso che ha unito disciplina e consapevolezza. Il Campo Scuola non è stato solo un’esperienza educativa, ma un investimento concreto sul futuro, che ha restituito alla comunità giovani più consapevoli, pronti a fare la propria parte nel sistema di protezione civile.














