
L’Azienda Ospedaliera Regionale San Carlo di Potenza compie un nuovo passo avanti nella diagnosi precoce delle demenze, potenziando le attività del Centro per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD).
Grazie alla collaborazione tra la UOC di Neurologia, diretta dal dottor Nicola Paciello, e la UOC di Laboratorio Analisi, guidata dal dottor Vito Pafundi, sarà avviata la ricerca di biomarcatori nel liquor cefalorachidiano. Si tratta di un esame altamente specialistico che consente l’identificazione precoce della malattia di Alzheimer e di altre forme di demenza.
“È un passo decisivo – afferma il Direttore Generale Giuseppe Spera – che conferma l’impegno dell’Azienda nell’offrire cure all’avanguardia e tempestive, migliorando la qualità della vita dei pazienti”.
In Basilicata si stimano oltre 10.000 casi di demenza tra gli over 65 e più di 200 casi di insorgenza precoce tra i 35 e i 64 anni, oltre a circa 9.000 casi di Disturbo Cognitivo Minore (MCI).
“La collaborazione tra Neurologia e Laboratorio Analisi – sottolinea Paciello – ci permette di accelerare i tempi diagnostici e intervenire precocemente con terapie mirate, in linea con i migliori centri nazionali”.
I pazienti selezionati, seguiti dal CDCD, potranno essere sottoposti a puntura lombare per l’analisi del liquor. La procedura, effettuata in regime di breve ricovero, è affidata alla dottoressa Teresa Carbone e fornisce indicazioni cliniche cruciali per una diagnosi precoce e accurata.