Ennesima azione da parte del Comune di Polla in merito alla situazione della Sra e dei rifiuti stoccati da anni nell’area industriale di Polla. La Sra è fallita, anche dopo le indagini sui rifiuti in Tunisia, e i rifiuti, che non sono quelli dell’inchiesta ma quelli raccolti in molti comuni del Cilento con i quali la Sra aveva accordi, restano stipati nel sito. Il Comune guidato da Massimo Loviso ha più volte chiesto all’azienda e ai curatori vari la rimozione degli stessi ma tale richiesta non è stata ottemperata. “Anzi – si legge sulla delibera di giunta – le parti hanno anche impugnato le ordinanze sindacale innanzi al Giudice Amministrativo, circostanza attestata dal Sindaco anche nella qualità di custode giudiziario dell’impianto”. Del caso si è interessata anche la Regione Campania alla quale il Comune ha più volte richiesto “degli interventi sostitutivi finalizzati alla rimozione e trattamento dei rifiuti”. Il Comune di Polla sta quindi cercando altre vie per far sì che i rifiuti che risultano giacenti da un notevole lasso di tempo, si tratta un quantitativo di rifiuti stimati dai tecnici dell’ARPAC – Salerno in circa 12.000 metri cubi, vengano rimossi. “Gli interventi risultano assolutamente necessari ai fini della tutela dell’ambiente e della salute pubblica e il Comune di Polla non dispone delle necessarie risorse finanziare per attuare gli interventi necessari e indifferibili e che non pregiudichino irragionevolmente le pubbliche economie locali”. Il Comune di Polla si impegna a coadiuvare la Regione Campania, con ogni necessaria azione, per il recupero delle somme impiegate a carico degli obbligati.
