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sabato, 18 Luglio, 2026
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Sanità, Pellegrino: “Ritardi negli assegni di cura, non lasceremo sole le famiglie con disabilità gravissime”

“Non è pensabile aggravare ulteriormente la situazione delle famiglie che assistono persone con disabilità gravissime”: è questo il grido d’allarme lanciato da Tommaso Pellegrino, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale della Campania, che nel corso del Question time ha presentato un’interrogazione per fare luce sui ritardi nei pagamenti degli assegni di cura.

Si tratta di uno strumento essenziale per molte famiglie che si fanno carico, spesso da sole, dell’assistenza a soggetti non autosufficienti. “Non solo devono affrontare ogni giorno difficoltà enormi – ha sottolineato Pellegrino – ma vengono anche oppresse da una burocrazia che richiede rendicontazioni complesse e spesso incomprensibili. Una disposizione nazionale che considero assolutamente folle”.

Il consigliere ha precisato che la Regione Campania, pur non avendo margini di discrezionalità nell’applicazione delle norme statali, ha comunque il dovere di farsi portavoce del disagio delle famiglie e spingere per una revisione urgente dei criteri di valutazione. “Oggi – ha spiegato – le linee guida non fanno distinzioni adeguate tra minori, adulti e anziani, creando un’omologazione che non consente di calibrare il sostegno in modo equo rispetto ai reali bisogni”.

Secondo Pellegrino è necessario introdurre parametri differenziati per fasce d’età e situazioni cliniche, affinché il sostegno economico sia distribuito con maggiore giustizia ed efficacia. “Le famiglie non devono essere ulteriormente penalizzate da ritardi e burocrazia inutile – ha aggiunto –. Gli assegni di cura devono rappresentare un vero sollievo, non un percorso a ostacoli”.

Alla sollecitazione di Pellegrino ha risposto in Aula l’Assessore regionale Lucia Fortini, che ha chiarito come, in molti casi, la Regione Campania anticipi ai Piani di Zona le somme destinate agli assegni di cura anche prima di riceverle dal Fondo nazionale. Tuttavia, ha sottolineato, le principali criticità sono riconducibili a norme statali, che andrebbero riviste per consentire una gestione più snella ed efficace.

“Continueremo a lavorare affinché si possa migliorare la gestione di questo strumento – ha concluso Pellegrino – e garantire risposte rapide a chi ne ha davvero bisogno”.

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