Il borgo di Caggiano continua il suo percorso di valorizzazione culturale e artistica, grazie a un nuovo progetto che unisce arte contemporanea e memoria storica. Nell’area dell’Anfiteatro Alan Lomax prenderanno presto forma una serie di opere d’arte a grandezza naturale, realizzate in acciaio corten, che raffigureranno scene della tradizione popolare locale.

L’iniziativa nasce dalla consolidata collaborazione con il Maestro Giuseppe Isoldi, già autore di numerose installazioni che hanno impreziosito il territorio. Le nuove figure – fortemente evocative – rappresenteranno: suonatori di zampogna e ciaramelle, strumenti simbolo della musica popolare del Sud Italia; figure contadine, omaggio alla vita rurale che per secoli ha scandito i ritmi del borgo; un suonatore di arpa, dedicato al profondo legame culturale con Viggiano, località lucana celebre nel mondo per la sua antica tradizione arpistica.
Le sculture saranno ulteriormente impreziosite da inserti in ceramica naturale, realizzati dalla Maestra Anna Maria Grippo, la cui arte saprà donare un tocco di colore e autenticità, in un perfetto connubio tra materia, tecnica e identità.
Il progetto, reso possibile grazie a un bando della Regione Campania, ha come obiettivo quello di rendere Caggiano sempre più attrattivo e accogliente, puntando su arte, cultura e tradizione per rilanciare l’immagine del borgo anche in chiave turistica.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Modesto Lamattina, soddisfatta per il risultato ottenuto, sottolinea come queste iniziative non solo abbelliscano il paese, ma contribuiscano a rafforzare il senso di appartenenza e a tramandare la memoria collettiva alle nuove generazioni.