Una marea umana ha sfilato pacificamente a Roma lo scorso sabato 4 ottobre a sostegno della Palestina, tra i presenti anche una delegazione dal Vallo di Diano insieme al movimento Salerno Palestina. Grazie all’organizzazione di varie associazioni del territorio quali Auletta Casa Mia, Movesi, Chora e Resta Vallo di Diano circa 50 persone si sono unite al grido di sostegno per la popolazione palestinese ridotta alla fame e sotto assedio da parte dell’esercito israeliano.

Il serpentone umano definito anche la “Flotilla di terra”,
composto da associazioni, sindacati, famiglie, studenti, collettivi e diversi esponenti politici ha sfilato pacificamente e ordinatamente a partire dalle 15 da Porta San Paolo per poi passare davanti al Circo Massimo, al Colosseo e infine raggiungere piazza San Giovanni . Centinaia di migliaia di persone hanno raggiunto Roma da tutta Italia, è la terza grande mobilitazione dopo quella del 22 settembre e lo sciopero del 3 ottobre al grido di “Stop al genocidio palestinese”, “stop alla vendita delle armi ad Israele”, denunciando a gran voce la complicità del governo italiano al massacro che continua incessantemente da due anni. I numeri del corteo comunicati dalla questura di Roma e le associazioni organizzatrici oscillano tra le 250 mila presenze fino al milione.

Non sono mancati i controlli agli svincoli autostradali da parte della Polizia alle centinaia di bus che hanno raggiunto Roma per il corteo, compreso quello in arrivo dal Vallo di Diano. Molte delle fermate della metro sono state chiuse per via della grande affluenza che ha bloccato l’intera città.


Gli scontri e le tensioni tra alcuni manifestanti e la polizia si sono registrati in serata a manifestazione terminata: “Nonostante la presenza di alcune persone interessate, solo ed esclusivamente, a creare disordine in realtà la manifestazione con 250 mila persone si è svolta regolarmente. Voglio ringraziare il Questore di Roma, Roberto Massucci, per l’organizzazione dei servizi”, così ha chiosato il prefetto di Roma Lamberto Giannini.
*Le immagini sono di Giuseppe Pio Marotta























Ci sono voluti quasi 2 anni di sfacciato genocidio addirittura ostentato e rivendicato dai ministri più a destra del già destrissimo governo Nethaniayu, per far sì che il disgusto e l’indignazione di milioni di persone, soprattutto giovani, tracimassero finalmente dagli argini ed invadessero le strade, le piazze, i porti e le stazioni. Anche io ero col gruppo del Vallo di Diano ed ho conosciuto ragazze e ragazzi informatissimi, motivati e pieni di detrminazione e volontà di continuare. In italia il movimento ha avuto un’ampiezza enorme anche perchè abbiamo il peggior governo d’Europa, complice del genocidio e con una premier che irride, offende, sbeffeggia gli attivisti della Sumud Flotilla che hanno sfidato l’arroganza di Israele per fare ciò che i governi avvrebbero dovuto fare, ovvero rompere l’assedio e portare aiuti umanitari al popolo gazawi. Basta leggere il post del prof. Aleesandro Orsini per vedere quante volte il governo Meloni ha bloccato qualsiasi sanzione o provvedimento in grado di fermare la furia sionista. Finalmente il vento ha ripreso a soffiare e non lo si può fermare