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venerdì, 24 Aprile, 2026
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Morti sul lavoro: Basilicata in zona rossa

Il bilancio delle morti sul lavoro in Italia continua a essere drammatico. Secondo i dati aggiornati ad agosto 2025 dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering, sono 681 le vittime registrate nei primi otto mesi dell’anno: 493 in occasione di lavoro e 188 in itinere.

Le regioni con il maggior numero assoluto di decessi sono Lombardia, Veneto, Campania e Sicilia. Ma è la Basilicata a destare particolare preoccupazione: con un’incidenza superiore del 25% rispetto alla media nazionale, entra ufficialmente in zona rossa, insieme a Umbria, Calabria, Campania e Sicilia.

I settori più colpiti restano costruzioni (78 decessi), manifatturiero (69), trasporti e magazzinaggio (65) e commercio. I lavoratori più esposti al rischio mortale sono gli over 65, con un’incidenza di 66,5 morti ogni milione di occupati.

Anche gli stranieri risultano fortemente penalizzati, con un rischio di morte sul lavoro più che doppio rispetto agli italiani (43 contro 18 per milione di occupati).

Le donne decedute sono 58, di cui 28 in occasione di lavoro e 30 in itinere. Il giorno più pericoloso resta il lunedì, con il 23,7% degli infortuni mortali.

Nonostante la leggera flessione delle denunce totali (-0,7%), il numero di vittime resta stabile rispetto al 2024. Una stabilità che, come sottolinea il presidente Mauro Rossato, “non può essere un segnale positivo, perché ogni giorno si continua a morire di lavoro”.

Serve un cambio di rotta immediato: la sicurezza sul lavoro deve diventare priorità assoluta, altrimenti questi numeri continueranno a raccontare una tragedia evitabile.

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