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venerdì, 1 Maggio, 2026
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Le telecamere della Rai tornano in Certosa: il “Provinciale” tra spiritualità e paesaggio con Franco Arminio

La Certosa di Sal Lorenzo a Padula è stata nuovamente al centro dell’attenzione televisiva. La troupe del programma “Il Provinciale”, in onda su Rai 3, ha realizzato riprese negli spazi monastici insieme allo scrittore Franco Arminio. L’arrivo delle telecamere non è stato un semplice passaggio mediatico, ma un’occasione per raccontare la complessità, storica, artistica e spirituale, di un luogo che permane come punto di riferimento culturale per il territorio.

Il format condotto da Federico Quaranta punta da anni ad esplorare i luoghi “minori” del paese, restituendo al grande pubblico storie locali, paesaggi umani e patrimoni spesso poco conosciuti ma ricchi di significato. La scelta della Certosa come set è significativa, i monasteri, con i loro chiostri, gli affreschi e gli spazi di meditazione, offrono un racconto possibile sull’intreccio fra arte, fede e vita quotidiana del territorio.

La partecipazione di Franco Arminio conferisce alla ripresa un registro di particolare profondità. Arminio, poeta e saggista nato in Irpinia e noto per la sua definizione di “paesologo”, ha costruito la sua opera intorno al tema delle aree interne, del silenzio delle comunità e della cura del paesaggio, temi che si integrano naturalmente con la cifra simbolica di un monastero come la Certosa. La sua presenza sul set suggerisce che la puntata non si limiterà a mostrare la bellezza dei luoghi, ma proverà a leggerne i significati più intimi e le possibilità di futuro.

Le riprese sono state effettuate nella Certosa di San Lorenzo a Padula, complesso monumentale tra i più significativi del territorio campano, luogo che con le sue architetture e il contesto paesaggistico rappresenta un patrimonio di valore nazionale e una presenza viva nella storia religiosa e civile della zona. La scelta di questa Certosa conferma la tendenza delle produzioni culturali a valorizzare siti che fungono da “nodi” tra memoria locale e rete turistica-culturale più ampia.

La troupe ha lasciato i locali dopo le riprese con il ringraziamento degli organizzatori, ora l’attesa si sposta alla messa in onda della puntata, momento in cui il racconto audiovisivo restituirà al pubblico le immagini e le parole raccolte in questa giornata. Per la Certosa si apre così un possibile rinnovamento di interesse, che potrà tradursi in visite, collaborazioni culturali e progetti di più lunga durata se saprà trasformare l’attenzione televisiva in progettualità condivisa.

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