Successo per il Ragù Day firmato Casa Surace tenutosi, ieri, nei Quartieri Spagnoli a Napoli nei locali de La Santissima. La giornata regionale del ragù diventa un evento finanziato e programmato dalla Regione Campania attraverso lo Scabec.
“Il ragù diviene liturgia familiare, un rito collettivo, un odore che ti sveglia la domenica mattina. È la nonna che comincia a cucinare il sabato pomeriggio, è “assaggia se manca di sale”, è “non è pronto, deve pappuliare”. È la famiglia intorno al tavolo, è condivisione, memoria, cultura popolare, tempo dedicato a chi ami”. E’ anche alle nonne che si ispira questa giornata, ad una in particolare, Nonna Rosetta, venuta a mancare quattro anni fa.

Commosso il ricordo di Beppe Polito, nipote di Rosetta: ” Per me è sempre molto emozionante il Ragù Day , nasce infatti anche come ricordo di nonna”.
Atmosfera del pranzo domenicale del Sud con il Food Truck di Trattoria Nennella, mentre sul palco si sono alternati i protagonisti di Casa Surace — Antonella Morea, Riccardo Betteghella, Daniele Pugliese, Alessandro Freschi, Irene Grasso e Serena Caputo— in uno show tra comicità, musica popolare e riflessione come quella del giornalista e antropologo Marino Nioli che definisce il ragù: “Un estratto di comunità. Il tempo che si impiega a vederlo pappuliare racconta le storie di famiglie”.
Non è mancata la musica, con Gabriele Esposito e Totino Melillo che si sono alternati sul palco. Protagoniste indiscusse le nonne, con il loro “Stand delle Nonne” e con lo “Stand del Malocchio”, per liberarsi dalle energie negative. Due i laboratori interattivi che hanno permesso ai visitatori di imparare a preparare la pasta fatta in casa e la passata di pomodoro, la base sacra del ragù. Un evento che verrà replicato anche a Sala Consilina il 28 dicembre. Un’occasione far conoscere le realtà delle aree interne della Regione Campania e le loro antiche tradizioni. Non solo, come ci racconta Daniele Pugliese: “Da Napoli a Sala Consilina, un punto cruciale per la nascita di Casa Surace è l’incontro tra le due realtà, oltre al fatto che Sala Consilina è dove nonna Rosetta ha vissuto”.














