La Campania entra ufficialmente nel silenzio elettorale che porterà alle elezioni regionali del 23 e 24 novembre, un appuntamento che chiamerà alle urne oltre cinque milioni di cittadini. Una tornata destinata a segnare un passaggio politico significativo: dopo dieci anni finisce l’era di Vincenzo De Luca e si apre una sfida a sei per la guida della Regione.
Il campo del centrosinistra ha scelto Roberto Fico, già presidente della Camera, figura di riferimento del Movimento 5 Stelle e volto di punta dell’alleanza progressista. Il candidato del centrodestra è Edmondo Cirielli, viceministro e storico dirigente della destra campana, deciso a riportare la coalizione alla guida di Palazzo Santa Lucia. Accanto ai due favoriti, corrono anche Giuliano Granato per Campania Popolare, Nicola Campanile per la lista PER, Stefano Bandecchi con il suo movimento e Carlo Arnese, medico e candidato indipendente sostenuto fino a pochi giorni fa da Forza del Popolo.
La composizione del Consiglio regionale, che conta 50 membri più il Presidente, dipenderà dalla distribuzione dei consensi nelle singole circoscrizioni: Napoli assegna il numero più alto di seggi, seguita da Salerno, Caserta, Avellino e Benevento.
Gli elettori troveranno un’unica scheda verde: potranno votare il candidato Presidente, la lista o esercitare il voto disgiunto scegliendo un Presidente e una lista non collegata. Si possono esprimere una o due preferenze, nel secondo caso rispettando l’alternanza di genere. Lo spoglio inizierà subito dopo la chiusura dei seggi, lunedì alle 15.

Nel Vallo di Diano la sfida elettorale vede diversi 8 nomi in campo. Corrado Matera candidato con il Partito Democratico. Marisa Federico, candidata della lista Cirielli Presidente. Nella lista “Fico Presidente” figura Franco Di Paola. Federica Mignoli per la Lega, mentre i Tommaso Pellegrino è candidato con “Casa Riformista”. La candidata valdianese del Partito Socialista Italiano è Antonella Pessolano, mentre per il Movimento 5 Stelle è candidato Giuseppe Morrone. Giovanni Guzzo, “a metà” tra Vallo di Diano e Cilento, candidato anche lui con il Pd.
In una competizione senza ballottaggio, vincerà chi otterrà anche un solo voto in più degli avversari. Il secondo classificato entrerà comunque in Consiglio regionale. Una partita aperta fino all’ultimo voto, con il futuro della Campania che passa dalle urne in un fine settimana che si annuncia decisivo per il prossimo quinquennio politico e amministrativo.














