L’Indeco Molfetta continua a volare e firma la settima vittoria consecutiva di questa prima parte di campionato, imponendosi nettamente sulla Valdiano con un altro 3-0 che conferma il suo momento d’oro. Sono ora 21 i punti in classifica, frutto di sette successi, quasi sempre senza concedere nulla agli avversari, eccezione fatta per un solo set perso da inizio stagione. Per la Valdiano, invece, la trasferta pugliese si è rivelata ben più complicata del previsto. Gli uomini di coach Monopoli non sono riusciti a esprimere il gioco solido e brillante delle precedenti uscite: la squadra è apparsa sottotono, poco reattiva e inefficace in tutti i reparti, lasciando strada libera a una Molfetta in forma smagliante e spinta da un Palapoli caldissimo.

La “serata no” ha coinvolto anche gli atleti solitamente più incisivi. Bongiorno, spesso autore di prestazioni in doppia cifra, non è riuscito a lasciare il segno, commettendo anche diversi errori al servizio — un evento raro per lui. Bruno Canuto, temutissimo per i suoi attacchi potenti, si è trovato spesso murato o contenuto da una difesa molfettese sempre ben posizionata (Incampo arriva su ogni pallone); anche per il carioca quella di Molfetta non resterà una delle giornate migliori. I momenti di blackout della formazione gialloverde hanno costretto Monopoli a intervenire: fuori il palleggiatore e capitano Parisi, dentro Cantarella, che ha portato ordine, lucidità e un pizzico di freschezza nella gestione dei pochi palloni giocabili.
Cambi anche nel ruolo di libero, con Carpentieri che nel terzo set ha preso il posto di Cannilla in alcuni momenti chiave della difesa.

Il confronto al centro è stato uno degli aspetti più problematici per la Valdiano. Il muro gialloverde non è riuscito a contenere gli attacchi avversari, nonostante una buona prova di Marcoionni, autore di quattro muri. Dall’altra parte, Ciavarella (20 punti) e l’opposto Auciello hanno offerto una prestazione eccellente, capace di infiammare l’atmosfera del palazzetto. Quello che è mancato più di tutto a Parisi e compagni è stata la ricezione: solo il 39% di positività contro un 52% dell’Indeco.
I parziali parlano da soli: 25-17, 25-21, 25-22. Solo nel terzo set la Valdiano ha avuto una vera occasione, conducendo per due lunghezze, ma incapace poi di mantenere il vantaggio e di gestire i momenti caldi del finale. Con questo successo, le Aquile biancorosse volano a +8, consolidando il primato in attesa del risultato della Pag Taviano, impegnata oggi contro Casarano per difendere la vetta condivisa con Molfetta.
Alle loro spalle, il Bari ha raggiunto quota 15 dopo la vittoria su Casoria, mentre la Valdiano resta ferma a 13 punti, ora quinto posto, superata anche da Polignano (14) e seguita dalla coppia Casoria–Casarano a 11.

Il campionato è ancora lungo e il margine per recuperare non manca, ma in casa Valdiano l’urgenza è chiara: servono punti in trasferta, servono prestazioni convincenti lontano dal Palazingaro, dove la squadra appare spesso una vera corazzata gialloverde, capace di imporre ritmo e identità.
La sconfitta di Molfetta non deve essere un punto di arresto ma una base da cui ripartire. Sarà una settimana intensa, dedicata alla rielaborazione e al lavoro sui dettagli che sono mancati. Come ricordava Cervantes: chi vale di più deve fare di più. E il momento è adesso: sabato arriva Telmes Unibari al Palazingaro.
Non ci sono più margini per passi falsi














