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sabato, 18 Luglio, 2026
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Carenza di infermieri in Basilicata. La Fials: “Servono assunzioni”

La sanità in Basilicata vive un momento cruciale. Nella provincia di Potenza le aziende sanitarie (ASP Potenza, CROB e l’Ospedaliera San Carlo) hanno rivisto i loro piani di assunzione, mentre la Regione sta cercando di dare forma alla rete territoriale prevista dal DM 77/2022.  

La graduatoria regionale per infermieri è esaurita. Per tappare i buchi si è provato a ricontattare quelli che in passato avevano rinunciato al posto: poche le adesioni. Il risultato è che molti servizi rischiano gravi carenze di personale, proprio nel momento in cui si cerca di costruire strutture sul territorio.

Le nuove strutture — Casa della Comunità, Ospedale di Comunità, assistenza domiciliare, servizi territoriali — sono cardine della riforma sanitaria e devono garantire presenza costante di infermieri e altri operatori.  

Molti infermieri lucani che oggi lavorano al Nord o in altre regioni manifestano la volontà di tornare, forti di esperienze maturate fuori regione. Per facilitarne il rientro, il sindacato FIALS Basilicata chiede non solo un nuovo concorso, ma anche l’apertura di una procedura di mobilità per chi vuole fare ritorno nella propria terra.

Come spiegano dalla FIALS: la Basilicata può immaginare nuovi servizi sanitari, ma senza infermieri le case e gli ospedali di comunità restano strutture vuote. Un organico precario rischia di generare “speranze fragili” e di gravare ulteriormente su chi già lavora, con turni pesanti e un carico crescente.

“Negli ultimi mesi qualche assunzione c’è stata: certo, un passo avanti, ma ancora insufficiente rispetto al fabbisogno reale”, rimarca il sindacato. Manca una programmazione stabile e personale radicato sul territorio.

Per garantire i servizi, secondo FIALS bisogna avviare subito un concorso regionale per infermieri con contratti a tempo indeterminato e favorire il rientro di chi è già fuori regione. Solo così — sostengono — la sanità lucana potrà davvero puntare su continuità, qualità e vicinanza ai cittadini.

In assenza delle assunzioni necessarie, però, la riforma rischia di rimanere su carta. E i lucani, in cerca di cure e assistenza, rischiano di dover pagare il prezzo di una sanità mal attrezzata.

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