Ad Avellino lo Sporting Sala Consilna incappa in un nuovo passo falso, cadendo per la seconda settimana di fila al termine di un derby intenso, combattuto e ricco di colpi di scena. La Sandro Abate, più solida nei momenti chiave e spietata nel capitalizzare gli errori avversari, porta a casa una vittoria pesante grazie alla doppietta decisiva di Galletto, bravo a sfruttare in pieno una disattenzione di Fiuza nel finale.

Il Sala, nonostante la partenza ad handicap e il doppio svantaggio maturato già nella prima metà di gara per mano di uno scatenato Dimas, aveva dato segnali di vitalità e carattere. La rimonta, firmata da Arillo e Fellipe Mello, aveva rimesso in equilibrio la partita e indirizzato l’inerzia verso gli uomini di Conde, più intraprendenti nella ripresa e capaci in diverse circostanze di mettere alle corde Ducci.



La sensazione era quella di uno Sporting Sala Consilina padrone del campo nella seconda parte della gara, ma l’incapacità di concretizzare le numerose opportunità create ha finito per pesare come un macigno. Quando tutto lasciava presagire un finale aperto a qualsiasi esito, l’errore in uscita di Fiuza ha consegnato a Galletto il pallone del 3-2, spezzando l’equilibrio e la fiducia degli ospiti. Nel forcing finale, con il portiere di movimento e tanta generosità, il Sala ha tentato il tutto per tutto, protestando anche per un presunto fallo di mano in area irpina, ma a chiudere i conti è stato ancora Galletto, freddo nel trovare la porta sguarnita per il definitivo 4-2.



Per la squadra di Conde resta il rammarico di aver costruito gioco, ritmo e occasioni senza però trovare la lucidità necessaria nei momenti determinanti. Per la Sandro Abate, invece, una vittoria di nervi e personalità in una sfida che ha confermato l’elevata competitività del campionato e la capacità degli irpini di colpire con precisione chirurgica quando conta davvero.
Lo Sporting Sala Consilina, ora, dovrà ripartire dalla buona reazione mostrata dopo il doppio svantaggio, ma anche fare i conti con la necessità di maggiore concretezza e attenzione: dettagli che, come dimostrato ad Avellino, possono fare tutta la differenza.














