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martedì, 16 Giugno, 2026
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Inquinamento delle acque del Pertusillo. Il WWF Basilicata: “Nel lago c’è del petrolio”

A Tramutola si è tenuto il convegno dal titolo “Uno sguardo sul lago”, un incontro fortemente voluto dal WWF Basilicata, dal nucleo operativo Alta Val d’Agri e dalle associazioni ambientaliste e realizzato grazie al supporto della locale amministrazione. Tema principale dell’evento è stato l’inquinamento dell’invaso del Pertusillo e dei suoi affluenti, ponendo l’accento sui possibili risvolti, presenti e futuri, che questo comporta, sottolineando altresì la necessaria tutela della risorsa idrica più importante della Val d’Agri.

“La nostra volontà – hanno spiegato i rappresentanti del WWF regionale – è quella di divulgare quanto più possibile informazioni importanti per le comunità”. Nel lago del Pertusillo, secondo due studi, uno condotto da ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, e l’altro effettuato dal professore Giovanni Laneve, docente di ingegneria aereospaziale dell’università La Sapienza di Roma, emerge un dato allarmante: nell’invaso è presente il petrolio. Ciò è avvenuto in seguito alla fuoriuscita, avvenuta nel 2017, di circa 400 tonnellate di petrolio dai serbatoi di Eni.

L’accertamento dell’inquinamento del lago viene supportato da studi di carattere scientifico, ma l’ARPAB continua a smentire questi dati. Pertanto gli studiosi hanno dichiarato che continueranno a divulgare ciò che emerge dagli studi, richiedendo agli organi preposti di alzare l’attenzione sul tema e di dare delle risposte ai cittadini. Chiedono, inoltre, un intervento di bonifica del lago.

E’ fondamentale, inoltre, attenzionare anche gli affluenti che si immettono nella diga. Sul tema è intervenuto il sindaco di Tramutola, Luigi Marotta, evidenziando “la situazione del collettore dell’impianto di depurazione, presente sul territorio, che da anni non è collegato.
Il rischio di grave inquinamento del fiume Agri e conseguentemente della diga del Pertusillo è tangibile. Da tempo – ha denunciato Marotta – la nostra amministrazione ha sollecitato la Regione e gli Enti preposti ad intervenire con urgenza. Nel contempo ho richiesto un risarcimento per i danni che lo sversamento dei reflui sulle nostre sponde dell’Agri sta generando alla mia comunità”.

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