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domenica, 19 Aprile, 2026
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Fondazione Stella Maris Mediterraneo a Matera, il 2025 di crescita tra clinica e ricerca

Il 2025 si conferma un anno di consolidamento, rilancio e progettualità per la Fondazione Stella Maris Mediterraneo ETS, impegnata nel rafforzamento delle attività cliniche e di ricerca nei poli di Matera e Chiaromonte. La Fondazione consolida così il proprio ruolo di riferimento nel campo della neuropsichiatria infantile e dei disturbi dello spettro autistico a livello regionale e nazionale.

A delineare il bilancio è il direttore scientifico Filippo Muratori, che descrive una realtà in costante crescita, capace di integrare assistenza clinica, ricerca scientifica, innovazione tecnologica e collaborazione con il sistema sanitario e universitario.

«Il 2025 rappresenta una fase di stabilizzazione delle attività – spiega Muratori – ma anche l’apertura di nuove prospettive di sviluppo, grazie al rafforzamento delle équipe e a una maggiore integrazione con le strutture ospedaliere».

Il Centro Early Start di Chiaromonte, dedicato all’intervento precoce nei disturbi dello spettro autistico, continua a essere un punto di riferimento a livello nazionale. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 99 ricoveri, con una significativa presenza di famiglie provenienti da fuori regione, in particolare da Trentino Alto Adige, Liguria, Puglia e Calabria.

Un dato che conferma l’efficacia del modello di presa in carico, incentrato sul bambino e sulla famiglia, e la capacità attrattiva del Centro.

Parallelamente, prosegue l’attività di ricerca sull’interazione sociale mediata dalla tecnologia, attraverso l’impiego del robot umanoide NAO, in collaborazione con l’Università della Basilicata. Nel 2025 i risultati sono stati presentati in ambito scientifico internazionale e hanno contribuito allo sviluppo di nuove metriche automatiche per la valutazione del coinvolgimento dei bambini.

Presso il polo di Matera, l’attività di ricerca si è ulteriormente rafforzata grazie al lavoro di due borsiste e all’arrivo della nuova direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile, la dottoressa Raffaella Devescovi, con il supporto di due nuovi neuropsichiatri infantili.

Rilevanti anche le collaborazioni con l’Università della Calabria, l’Università di Lecce e l’IRCCS Stella Maris di Pisa.

Per il 2026 sono previste nuove linee di ricerca nei campi dell’epilessia, dell’elettroencefalografia, dei disturbi del comportamento alimentare e della psicopatologia dell’adolescenza. L’obiettivo resta quello di tradurre l’innovazione scientifica in benefici concreti per i bambini e per le loro famiglie.

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