Si apre una frattura politica nella Giunta della Regione Basilicata dopo il voto contrario dell’assessore all’Agricoltura Carmine Cicala sul disegno di legge di bilancio.
Una scelta motivata in una lettera inviata al presidente Vito Bardi e agli altri componenti dell’esecutivo.
Alla base del dissenso, la mancata condivisione delle scelte finanziarie e, soprattutto, il taglio delle risorse richieste dal suo dipartimento.
“Senza condivisione – ha scritto Cicala – l’azione amministrativa non è efficace, credibile e stabile”.

Il nodo principale riguarda i fondi destinati all’agricoltura.
A fronte di un fabbisogno complessivo stimato in circa 80 milioni di euro, il dipartimento aveva avanzato richieste molto più contenute.
Si trattava di poco meno di 7 milioni per la spesa corrente, a cui aggiungere circa 6,5 milioni provenienti dai Fondi di Sviluppo e Coesione.
Richieste definite “minime” dallo stesso assessore, eletto nelle fila di Fratelli d’Italia.
Nonostante il voto contrario, il resto della Giunta ha approvato il provvedimento.
Secondo l’esecutivo, si tratta di una decisione individuale che non compromette la stabilità della maggioranza.
Una posizione ribadita anche dagli altri esponenti del centrodestra lucano.
Infatti, l’altro rappresentante di Fratelli d’Italia ha votato a favore del bilancio.
A stretto giro è arrivata anche una nota ufficiale dei capigruppo della coalizione.
Nel comunicato si sottolineano compattezza politica e piena fiducia nel governo regionale guidato da Bardi.
Il coordinatore regionale del partito, Piergiorgio Quarto, ha ridimensionato la portata dello scontro.
“Abbiamo garantito l’approvazione del bilancio in Giunta e lo faremo anche in Consiglio”, ha dichiarato.
Secondo Quarto, il confronto vero avverrà nella fase consiliare, dove si potranno reperire ulteriori risorse anche per il settore agricolo.
Il caso, tuttavia, resta aperto sul piano politico.
La posizione di Cicala sarà valutata nei prossimi giorni all’interno del partito.
Non si esclude un coinvolgimento diretto dei vertici nazionali, con lo stesso Bardi pronto a riferire sull’accaduto.
Nel frattempo, le opposizioni attaccano duramente.
Il centrosinistra parla di “fallimento politico” e chiede l’apertura di una crisi di governo.
Secondo i consiglieri di minoranza, la maggioranza sarebbe “lacerata e incapace di confrontarsi”.
Il bilancio approvato resta comunque un passaggio cruciale.
Prevede una programmazione economica da oltre 4 miliardi di euro per il triennio 2026-2028.
Un documento costruito in un contesto difficile, segnato dalla riduzione delle entrate e da emergenze sociali ed economiche.
Nonostante le tensioni, la coalizione di centrodestra punta a mantenere la stabilità.
Ma il voto contrario di Cicala rappresenta un segnale politico destinato a lasciare traccia nel dibattito regionale.














