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venerdì, 17 Aprile, 2026
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Carenza di OSS al “San Carlo” di Potenza: la FIALS chiede interventi urgenti per garantire la continuità assistenziale

La carenza di Operatori Socio-Sanitari (OSS) all’interno dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza sta mettendo a dura prova la tenuta quotidiana dei servizi, in particolare la stabilità e l’omogeneità della turnazione H24. In alcune unità operative, infatti, la dotazione di OSS risulta insufficiente per garantire una copertura adeguata, specialmente nelle ore notturne. Questo porta a una distribuzione disomogenea dei carichi di lavoro, con il personale infermieristico che, oltre alle proprie mansioni, si trova costretto a sopperire alle carenze, aumentando la pressione su tutto il sistema.

Il quadro si complica ulteriormente quando alle carenze di personale si sommano assenze prolungate, non sostituite, facendo perdere alla programmazione la regolarità necessaria. La gestione delle risorse diventa un’operazione di incastri, e l’emergenza entra nella routine, con un impatto diretto sulla qualità del servizio e sulla sicurezza dei pazienti, soprattutto nelle strutture più complesse come il “San Carlo”.

In risposta a questa situazione, la FIALS di Potenza ha sollecitato un intervento urgente. “È necessario un cambio di passo immediato – afferma Giuseppe Costanzo, Segretario Provinciale FIALS – per garantire l’immissione di nuovo personale attraverso il Piano dei fabbisogni, con scorrimento delle graduatorie e conclusione delle stabilizzazioni. Solo con provvedimenti concreti e certi possiamo restituire stabilità ai turni e garantire una gestione più fluida e sostenibile.”

Secondo la FIALS, la priorità è stabilire un modello di turnazione omogeneo e governabile, con criteri chiari e una distribuzione equilibrata delle risorse tra i vari reparti, in modo da evitare che l’operato delle singole figure sanitarie dipenda dalla disponibilità di pochi operatori. Per questo, oltre a risolvere la carenza di OSS, è stato proposto l’attivazione della mobilità volontaria esterna, con avvisi tempestivi e decorrenze chiare.

“Il “San Carlo” ha bisogno di una dotazione strutturata di OSS, in particolare per le turnazioni notturne. La qualità dell’assistenza si misura nella tempestività e nella regolarità con cui vengono garantiti servizi fondamentali come l’igiene, la mobilizzazione e l’assistenza di base”, ha dichiarato Costanzo.

La FIALS ha chiesto, inoltre, un riscontro scritto sulle misure che l’A.O.R. “San Carlo” intende adottare, chiedendo la trasmissione di un cronoprogramma delle immissioni OSS e un incontro tecnico con la Direzione Sanitaria per riallineare l’assetto H24 alle reali esigenze dei reparti.

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