Una profonda voragine si è aperta questa mattina nei giardinetti di Torrione, lungo il Lungomare Tafuri, provocando il cedimento di un tratto di pavimentazione direttamente in acqua. La voragine, larga circa tre metri, è stata preceduta ieri sera da un vistoso avvallamento che aveva già destato preoccupazione tra i cittadini.


Il Comune di Salerno, allertato dai residenti e dall’Associazione Torrione Eventi APS, aveva immediatamente transennato l’area per prevenire possibili incidenti. L’intervento, disposto dall’assessore Galdi, si è rivelato provvidenziale, evitando che lo sprofondamento di questa mattina potesse causare danni a persone che frequentano abitualmente i giardinetti, particolarmente affollati nelle ore del mattino.
Il cedimento arriva a pochi giorni da un altro episodio: il muro perimetrale del Pattinodromo, che ospita anche campi da tennis, aveva già subito un crollo parziale, portando alla chiusura di una parte dell’impianto. L’area del lungomare interessata dalla voragine era quindi stata attentamente sorvegliata.
Sul posto sono intervenuti i tecnici comunali per un sopralluogo e per valutare ulteriori interventi di messa in sicurezza. L’amministrazione cittadina sta monitorando la situazione per determinare se sia necessario un intervento strutturale immediato e se estendere le restrizioni al traffico pedonale nelle zone limitrofe.
I cittadini della zona hanno espresso preoccupazione per la stabilità del lungomare, chiedendo lavori urgenti per evitare nuovi cedimenti e garantire la sicurezza di chi frequenta la passeggiata a ridosso del mare.















Il crollo del pattinodromo risale a molti mesi fa, non a pochi giorni or sono. La giornalista non si è attenuta alla corretta scansione temporale che separa i due eventi, producendo così una ricostruzione imprecisa. Nell’articolo, inoltre, non si fa alcun cenno al fatto che tali danni siano riconducibili alla nuova barriera sottomarina collocata lungo il nostro litorale, la quale ha profondamente alterato la dinamica delle acque e la direzione delle mareggiate.
Questa modifica ha generato una situazione di oggettivo pericolo per le abitazioni del lungomare, poiché la spiaggia, in corrispondenza del Torrione e all’altezza del giardinetto, è ormai scomparsa, consentendo alle onde di infrangersi direttamente contro l’alto muro che lo delimita. Tale esito era stato da me previsto con largo anticipo. Analogamente, sono crollate tutte le basi in cemento dello stabilimento Arcobaleno.
I danni osservati sono dunque la conseguenza dell’alterazione delle correnti nel golfo, in prossimità del Torrione, dovuta alla barriera sottomarina di scogli che si estende per chilometri davanti alla spiaggia. Il progetto si è fondato su un calcolo errato, che ha determinato la progressiva riduzione dell’arenile e l’impatto diretto delle onde sulle strutture esistenti.