È un ritorno al campionato amaro per lo Sporting Sala Consilina,
travolto 5-0 a Cercola dal Napoli nell’anticipo della prima giornata di ritorno. Un risultato pesante non solo per il punteggio, ma anche per le implicazioni di classifica: gli azzurri partenopei operano il sorpasso proprio sul Sala e, almeno momentaneamente, anche sulla Feldi, issandosi al terzo posto.

Le assenze hanno inciso, e non poco, sulla serata dei salesi. Conde ha dovuto fare i conti con le defezioni di Rossetti e Jurlina, appena rientrati dagli Europei, oltre a quella di Fatiguso, elementi che hanno ridotto le rotazioni e tolto alternative preziose. Tuttavia, al di là delle giustificazioni, la prestazione della squadra in maglia rossa è apparsa al di sotto degli standard mostrati nella prima parte di stagione. Pur mantenendo a lungo il pallino del gioco, il Sala è sembrato meno brillante, meno lucido e meno efficace, come se la lunga sosta avesse interrotto quella continuità che aveva permesso di chiudere il girone di andata sul podio.
Dall’altra parte, il Napoli ha saputo capitalizzare al massimo le proprie occasioni, dimostrando cinismo e solidità. Angelini, pur rinunciando a pedine importanti come Salas e Guilhermao, ha trovato risposte decisive da Dener e Chino, protagonisti già nel primo tempo, per poi dilagare nella ripresa. La gestione del vantaggio, unita alla capacità di sfruttare gli errori del Sala – soprattutto nelle fasi con il portiere di movimento – ha reso il successo azzurro netto e meritato.

Il passivo finale racconta di una serata storta per lo Sporting, punito oltre i propri demeriti ma incapace di reagire quando la partita ha preso una direzione chiara. Per il Napoli, invece, è una vittoria che pesa, per morale e classifica, e che rilancia ambizioni importanti nella seconda parte di stagione. Per il Sala sarà invece necessario ritrovare rapidamente brillantezza, equilibrio e concretezza, per non disperdere quanto di buono costruito fino alla sosta.














