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venerdì, 6 Marzo, 2026
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Porta la droga alla figlia in carcere a Potenza. Scoperta dalla Polizia Penitenziaria

Tentativo di introdurre sostanze stupefacenti all’interno della Casa Circondariale di Potenza sventato dalla Polizia Penitenziaria. I fatti risalgono alla mattinata di ieri, 16 febbraio, nel settore colloqui dell’istituto del capoluogo lucano.

Una donna, ammessa a colloquio con la figlia detenuta nel reparto femminile, avrebbe cercato di far entrare un quantitativo significativo di droga, tra cocaina e hashish, occultandola all’interno di un concentratore di ossigeno portatile in suo uso. Il nascondiglio, però, non è sfuggito ai controlli del personale femminile della Polizia Penitenziaria, che ha individuato l’involucro prima che potesse essere consegnato.

La responsabile è stata deferita alla Procura della Repubblica competente, come previsto dalla normativa vigente.

Sull’episodio è intervenuto il SAPPE. Il segretario nazionale per la Basilicata, Saverio Brienza, ha evidenziato come si tratti di uno dei numerosi tentativi registrati negli ultimi tempi, elogiando la professionalità dei “Baschi Azzurri”, spesso alle prese con carenze di organico.

Il sindacato ha inoltre chiesto l’istituzione di un distaccamento di unità cinofile presso il carcere di Potenza, con possibile supporto anche agli istituti di Melfi e Matera, per rafforzare la prevenzione e il contrasto all’ingresso di droga.

Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del SAPPE, Donato Capece, che ha sottolineato come il fenomeno dell’introduzione di stupefacenti e cellulari negli istituti penitenziari sia in crescita a livello nazionale, ribadendo il ruolo centrale della Polizia Penitenziaria nella tutela della sicurezza e della legalità.

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