Ancora una volta si registrano tensioni intorno alla vicenda di Consac a Buonabitacolo. Ieri sera si è tenuto un consiglio comunale su vari punti e alla fine, nelle comunicazioni del sindaco Giancarlo Guercio, si è affrontato anche il tema del passaggio del sistema idrico a Consac. Se il consiglio è filato quasi liscio, alla presenza di numerosi cittadini, compresi i rappresentanti del comitato, al momento della comunicazione del sindaco per spiegare la versione del Comune è iniziata la bagarre. Liti verbali tra consiglieri, liti verbali con i membri del comitato che hanno lasciato la Cupola quando non hanno potuto parlare, liti anche al margine del consiglio. Il bilancio è che alla fine tutti sono andati via insoddisfatti e non è stava vista, occorre dire, una bella pagina.
La questione Consac. Quando il sindaco Giancarlo Guercio ha cominciato a parlare della questione Consac, della firma e dell’aver “abbandonato” la strada giudiziaria percorsa con Montesano e Sanza, è stato interrotto da alcuni membri del Comitato che volevano la parola, non potendo, in quanto ancora era in auge il consiglio, si sono allontanati. Guercio ha ripetuto che appare inutile continuare la battaglia legale perché “dopo esserci confrontati con segretario comunale e avvocato (il legale è Marcello Feola – ndr) non ci sono i presupposti per vincere in Tribunale”. La consigliera Enza Basile, ex vice sindaco e ora indipendente così come il consigliere Lapenta, ha invece rimarcato che la questione fosse discussa con i cittadini e la decisione fosse presa unitamente a loro così come fatto per il piano di riequilibrio. A questo punto è partita la prima bagarre con toni, non proprio da consiglio comunale, con il consigliere Michele Grillo che ha inveito contro la Basile. “Tu eri con noi quando abbiamo firmato”. Ci sono state accuse reciproche anche di conflitti di interessi personali e pure il pubblico ha cominciato a usare toni forti così è stato deciso di chiudere il consiglio comunale e cercare di aprire un dibattito. Tutto inutile. Le posizioni non si sono chiarite, le urla da una parte e dall’altra, il sarcasmo del sindaco, gli attacchi personali, hanno fatto sì che chi era presente ha potuto solo vedere una pagina brutta di bassa politica. Senza alcun risultato concreto e se non la figura plastica di un piccolo paese completamente spaccato.
A margine di ciò da aggiungere anche gli attacchi dei sindaci di Sanza e Montesano al sindaco Guercio. “Bisogna conoscerle le norme; studiarle. Poi magari interpretarle ed applicarle. Parlare per il gusto di parlare spesso finisce per aggiungere danni ai danni, già causati alle proprie comunità”. E ancora. “Il Comune di Buonabitacolo autonomamente e senza concertazione con gli altri due Comuni, ha deciso di aderire al Consac cedendo di fatto le infrastrutture e il servizio di gestione idrico. La battaglia di Montesano e di Sanza, alla quale poteva ben ambire anche Buonabitacolo, si basa in sintesi, sulle caratteristiche e i presupposti fondamentali per la gestione autonoma del servizio, al momento mai istruiti dall’EIC, e riconducibili ad una popolazione ridotta, Comune classificato come “piccolo comune”.















