Inaugurato questa mattina, nell’Aula Blu della sede centrale dell’ASL Salerno di via Nizza, il nuovo progetto sperimentale “Ambulatori Virtuali di Comunità”, collegato in presenza e da remoto con i 127 Comuni coinvolti nell’iniziativa.

A presentare il progetto è stato il Direttore Generale, Gennaro Sosto, che ha sottolineato la portata innovativa dell’intervento. «I progetti di vita che integrano parte sanitaria e parte sociale stanno diventando realtà. Salerno può essere un punto di innesco per una nuova visione di integrazione concreta tra servizio sanitario e servizio sociale», ha dichiarato.
Gli Ambulatori Virtuali di Comunità rappresentano un modello organizzativo che punta a ripensare la sanità territoriale, soprattutto nei piccoli centri, grazie alla collaborazione con sindaci e direttori di distretto. L’obiettivo è avvicinare i cittadini ai servizi sociosanitari, riducendo distanze e tempi di attesa.
Il progetto è gestito dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta da Antonio Coppola, con il contributo degli specialisti aziendali e dei reparti Asl che garantiranno le prestazioni in telemedicina.
Il modello si basa su presìdi fisici di prossimità, allestiti in spazi comunali, sedi territoriali e strutture sociosanitarie. All’interno di questi punti sarà possibile effettuare televisite di controllo, rinnovi dei piani terapeutici e consulti specialistici, in linea con le direttive nazionali sulla telemedicina.
Particolare attenzione è rivolta alle persone anziane, fragili o poco digitalizzate. Nei presìdi sarà infatti presente il facilitatore digitale, figura appositamente formata per supportare l’utente nell’accesso alle prestazioni, nell’utilizzo della piattaforma e nell’attivazione degli strumenti necessari.
Un progetto che punta a rafforzare la medicina di prossimità e a costruire un sistema sanitario sempre più integrato, accessibile e vicino ai bisogni reali del territorio.














