Si è svolta nella Sala Consiliare della Provincia, la riunione operativa convocata dal Prefetto di Potenza, Michele Campanaro, per affrontare il tema del disagio giovanile e dei fenomeni di illegalità negli istituti scolastici superiori.


All’incontro hanno partecipato i 23 dirigenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia, insieme alla dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, Anna Dell’Aquila, ai vertici delle Forze di Polizia, ai rappresentanti della Provincia e del Comune capoluogo, alla magistratura minorile, ai servizi sanitari e agli ordini professionali, oltre a una delegazione della Consulta studentesca.
Il vertice segue il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica dell’11 febbraio, durante il quale era stata illustrata la Direttiva interministeriale del 28 gennaio 2026 su prevenzione e contrasto dell’illegalità nelle scuole, promossa dai Ministeri dell’Interno e dell’Istruzione.
“Entriamo in una fase pienamente operativa”, ha spiegato il Prefetto, sottolineando la necessità di superare interventi episodici e costruire una governance stabile, capace di integrare prevenzione e controllo.
Particolare attenzione è stata riservata al legame tra marginalità sociale, disagio adolescenziale e comportamenti devianti, che possono manifestarsi anche con episodi di violenza, spaccio o possesso di oggetti pericolosi.
Dai primi dati del monitoraggio avviato dall’USR non emergono situazioni di allarme, ma resta alta l’attenzione sul cosiddetto “disagio sommerso”, fatto di segnali deboli e dinamiche relazionali critiche.
Nel corso del confronto è emersa l’esigenza di rafforzare la collaborazione tra scuole, Forze di Polizia e servizi territoriali, uniformare le procedure di segnalazione e potenziare il supporto psicologico e formativo.
Significativo l’intervento degli studenti, che hanno chiesto un ruolo attivo nei percorsi di prevenzione e promozione della legalità.
Al termine dei lavori, il Prefetto ha disposto l’istituzione di un Tavolo interistituzionale permanente, con rappresentanti delle scuole, degli studenti e degli ordini professionali, per elaborare linee guida operative condivise.
“Non viviamo una fase emergenziale – ha concluso Campanaro – ma è questo il momento per consolidare un modello stabile di cooperazione. La sicurezza nelle scuole nasce dall’equilibrio tra controlli, ascolto e lavoro di squadra”.














