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sabato, 2 Maggio, 2026
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Chiesa SS Trinità a Sala Consilina, Comune e Parrocchia ricorrono al Tar

Dopo il cedimento di un’arcata nella vecchia chiesa della Santissima Trinità, registratosi nelle scorse ora a Sala Consilina, l’amministrazione comunale, aveva reso noto che si è resa necessaria una verifica urgente delle condizioni di sicurezza dell’edificio. Per consentire ai Vigili del Fuoco di effettuare sopralluogo e messa in sicurezza, è stato infatti istituito il senso unico alternato nel tratto tra l’incrocio della Farmacia Lobosco e il semaforo vicino alla chiesa.

La vecchia struttura, che doveva essere abbattuta con la costruzione della nuova chiesa adiacente, è oggi vincolata come bene di interesse storico-culturale dal 2007, per disposizione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino.

Nelle ultime ore, il Comune ha chiarito che da anni è in corso un percorso condiviso con la Parrocchia della Santissima Trinità per definire il futuro dell’area, con l’obiettivo di riqualificarla e restituire uno spazio sicuro e funzionale alla comunità. Il progetto, sostenuto anche dalla Diocesi di Teggiano–Policastro, prevede l’abbattimento della vecchia chiesa mantenendo il campanile come memoria storica, nell’ambito di un più ampio piano di riqualificazione.

Si tratta di un percorso che affonda le radici negli anni ’80, quando la costruzione della nuova chiesa prevedeva anche la demolizione della precedente. In quegli anni, una lettera dell’allora sindaco al parroco sollecitava l’intervento, ma la Soprintendenza negò l’autorizzazione.

Negli ultimi anni, Comune e Parrocchia hanno ripreso il progetto, avviando interlocuzioni con la Soprintendenza. Anche durante un incontro di due anni fa, il diniego alla demolizione è stato confermato, in quanto l’edificio resta vincolato come bene culturale. La valutazione definitiva è rimessa ora agli uffici regionali competenti.

Alla luce di questo diniego, Comune e Parrocchia hanno presentato ricorso al TAR, per chiarire il quadro amministrativo e far valere le ragioni del progetto di riqualificazione. L’Amministrazione comunale sottolinea che la chiesa non è stata abbandonata e che interventi di questa portata richiedono un preciso percorso burocratico e autorizzazioni ufficiali.

Comune e Parrocchia continueranno a lavorare con responsabilità e nel rispetto delle istituzioni, cercando un equilibrio tra tutela della memoria storica, sicurezza, decoro urbano e bisogni della comunità di Sala Consilina.

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