Ieri mattina a Eboli è stato scoperto un ordigno bellico di fabbricazione inglese, risalente alla Seconda Guerra mondiale. La bomba è stata rinvenuta nel cantiere per l’alta velocità situato nella zona industriale di Eboli, a poca distanza dall’Isola Ecologia e da una casa di accoglienza per extracomunitari (a poco più di 2 km dall’uscita autostradale di Eboli in direzione Sud e 4 da quella di Battipaglia in direzione nord).
La scoperta- come riporta “Il Mattino”- è avvenuta grazie ad alcuni operatori della ditta Co.e.b. , azienda partenopea leader da 40 anni nelle bonifiche di ordigni bellici, che hanno passato al setaccio il tratto del cantiere con i metal detector. Una volta rilevata una presenza sospetta, gli operai hanno cominciato a spalare i primi 70 cm. con un mezzo meccanico per poi effettuare uno scavo a mano (come da protocollo). Sul posto si è recato il direttore tecnico Coeb, Fabrizio Comparini, che ha coordinato le operazioni e, una volta riconosciuto l’ordigno, ha allertato le forze dell’ordine. Sul posto sono giunti prontamente i Vigili del Fuoco, la Polizia e la Croce Rossa.

L’analisi della bomba è stata effettuata dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori, unità della Brigata bersaglieri “Garibaldi” di Caserta. Nel giro di circa tre ore i militari hanno fatto un primo sopralluogo, adoperato le precauzioni del caso per poi provvedere alla prima messa in sicurezza. La bomba, scagliata quasi certamente da un Lancaster inglese poco prima dell’operazione Avalanche, è stata coperta con una cassa per poi recintare l’intera area. Adesso si attende soltanto l’ordine prefettizio per l’evacuazione, che solitamente avviene in una decina di giorni, in vista del brillamento.














