È stata inaugurata ieri a Potenza Casa “Cento Passi”, una villa confiscata a un boss della criminalità organizzata che oggi rinasce come luogo di inclusione, autonomia e legalità. La struttura, situata in contrada Marrucaro, ospiterà un innovativo progetto di co-housing destinato a persone con disabilità, trasformando un bene sottratto alla mafia in uno spazio dedicato alla comunità.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea con il coinvolgimento del Ministero del Lavoro e rientra tra le azioni del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”. Alla sua realizzazione hanno collaborato i Comuni di Potenza e Picerno, insieme alla cooperativa sociale Fili d’Erba e all’ente di formazione Eldaifp.
L’iniziativa è stata promossa dall’Unità di Direzione Servizi alla Persona del Comune di Potenza, attraverso l’Ufficio di Piano sociale, che ha avviato un percorso di co-progettazione per individuare il partenariato incaricato di sviluppare il progetto. L’obiettivo è offrire servizi sociosanitari di comunità e domiciliari, favorendo l’autonomia delle persone con disabilità e facilitando il loro accesso al mondo del lavoro.
“Si tratta di un progetto pensato per migliorare l’autonomia delle persone con disabilità e superare qualsiasi barriera nell’accesso all’alloggio e al lavoro, anche grazie alla tecnologia informatica”, ha spiegato il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca durante l’inaugurazione.
La casa potrà accogliere fino a sei persone ed è stata progettata e arredata tenendo conto delle esigenze dei futuri ospiti. L’obiettivo è creare un ambiente domestico che favorisca la crescita dell’autonomia personale, anche attraverso strumenti di domotica e assistenza a distanza.
Il progetto prevede inoltre la presenza di un’équipe multidisciplinare incaricata di definire percorsi individualizzati per i beneficiari, supportandoli nella gestione della vita quotidiana, nelle attività all’interno e all’esterno della casa e nello sviluppo delle competenze digitali.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla formazione e al lavoro a distanza, per offrire concrete opportunità di inserimento lavorativo alle persone coinvolte nel progetto.
“Abbiamo voluto realizzare in via sperimentale una nuova forma di co-housing che accompagni le persone con disabilità verso l’autonomia abitativa e lavorativa”, ha aggiunto il sindaco Telesca, sottolineando come la condivisione degli spazi possa favorire collaborazione e sostegno reciproco tra gli ospiti.
Casa Cento Passi rappresenta inoltre un esempio significativo di valorizzazione dei beni confiscati alla mafia. Alla riqualificazione dell’immobile hanno contribuito la Prefettura di Potenza, sotto la regia del prefetto Michele Campanaro, e la Regione Basilicata, che ha finanziato gli interventi con fondi FESR, mentre il Comune di Potenza ha candidato la struttura al finanziamento del PNRR.
Il nome e il logo della struttura sono stati scelti attraverso un concorso di idee promosso dall’Istituto Comprensivo Busciolano, coinvolgendo gli studenti in un percorso creativo dedicato ai valori della legalità e dell’inclusione.














