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venerdì, 1 Maggio, 2026
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Video virale dal Ruggi di Salerno: infermieri scherzano con attrezzature mediche, avviati accertamenti

Sta facendo il giro del web un video che ritrae alcuni infermieri intenti a scherzare tra loro utilizzando anche attrezzature mediche. Il filmato, diffuso inizialmente da SuperSalerno, video podcast dei Figli delle Chiancarelle, è stato successivamente condiviso anche dalla pagina Nessuno tocchi Ippocrate, sollevando numerose reazioni sui social.

Nel video si vedono alcuni operatori sanitari, presumibilmente in servizio all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, che durante un momento di pausa si riprendono mentre scherzano tra loro all’interno di ambienti ospedalieri, utilizzando anche strumenti sanitari. Secondo quanto emerge dalle immagini, non risulterebbero pazienti coinvolti.

La diffusione del filmato ha comunque acceso il dibattito online. Dura la presa di posizione della pagina Nessuno tocchi Ippocrate, che ha commentato: «Ci dicono che accada al Ruggi di Salerno. Non commentiamo, lasciamo a voi questo compito. Speriamo vengano identificati».

Sulla vicenda è intervenuta anche la direzione dell’azienda ospedaliera. In una nota ufficiale, il Ruggi d’Aragona fa sapere di essere venuto a conoscenza della diffusione del video, i cui contenuti – si legge – «gettano grave discredito sulla serietà e sull’impegno del personale dell’Azienda».

La direzione ha quindi stigmatizzato l’irresponsabilità degli autori del video e la sua diffusione in rete, annunciando l’avvio di accertamenti interni per verificare i comportamenti segnalati, anche ai fini disciplinari. L’azienda si riserva inoltre di valutare eventuali azioni giudiziarie a tutela della propria immagine, auspicando che anche gli Ordini professionali di appartenenza possano adottare le iniziative del caso.

Sulla vicenda è intervenuta anche la FP CGIL di Salerno, che ha condannato con fermezza comportamenti ritenuti incompatibili con il decoro e i doveri del personale sanitario, soprattutto in un contesto delicato come il Pronto soccorso. Il sindacato, con il segretario generale Antonio Capezzuto, ha però sottolineato che l’immagine dell’intera azienda e dei tanti professionisti che ogni giorno lavorano con dedizione non può essere compromessa dal comportamento di pochi, chiedendo al tempo stesso piena chiarezza su quanto accaduto.

1 Commento

  1. Giuseppe says:

    I pazienti aspettano mesi per una visita specialistica e voi che fate ci raccontate queste stronzate che non interessa a nessuno

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