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venerdì, 17 Aprile, 2026
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La Procura di Roma chiede informazioni sull’inchiesta dell’ex Intergras a Buonabitacolo

Anche la Procura generale di Roma, per non meglio chiariti motivi, si interessa all’indagine che riguarda presunti sversamenti nell’ex Intergras di Buonabitacolo. Circa un mese fa si sono tenuti accertamenti tecnici non ripetibili nell’area dell’ex Intergras per l’accertamento dello stato dei luoghi e dei beni in sequestro e dell’insistenza in loco di scarichi di acque reflue anche con campionamenti e con successivi analisi di quanto prelevato nella sede operativa dismessa della società fallita 7 anni fa. La Procura di Roma ha chiesto proprio informazioni su quanto fatto. Si stanno appurando eventuali scoli del passato che ancora oggi potrebbero creare problemi.

Risultano delle persone indagate. Agli accertamenti non ripetibili disposti dalla Procura di Lagonegro hanno partecipato i Noe, i carabinieri forestali, i tecnici dell’Arpac, alcuni degli indagati con i propri avvocati e anche il Comune di Buonabitacolo con gli agenti della Polizia locale. Sull’inchiesta c’è il massimo riserbo da parte della Procura di Lagonegro. 

Nel luglio del 2019 il tribunale di Nola notificò il fallimento dell’azienda Ecorender, ex Intergras, la famigerata azienda di Buonabitacolo nota per i cattivi odori.

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