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lunedì, 27 Luglio, 2026
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Tubercolosi bovina nel salernitano, 40 capi infetti. L’Asl Salerno rassicura: “Nessun rischio per l’uomo”

Sono 40 i bovini risultati infetti da tubercolosi bovina nel territorio salernitano, individuati nell’ambito dei controlli sanitari condotti dal servizio veterinario dell’Asl Salerno. Un dato che emerge su un totale di circa 40 mila capi censiti, e che — secondo l’azienda sanitaria — conferma l’efficacia del sistema di profilassi e monitoraggio attivato.

Nel dettaglio, sono 14 gli allevamenti risultati positivi ai controlli. L’attività di verifica è scattata a partire da un primo caso individuato in un impianto di macellazione di Giffoni Valle Piana. Da qui sono stati estesi accertamenti a tappeto su tutto il territorio provinciale, coinvolgendo numerosi allevamenti.

Tra i casi più rilevanti, oltre a quello registrato nella stessa Giffoni, figura anche un allevamento situato a Sassano, dove è stata riscontrata l’infezione su alcuni capi.

A coordinare le operazioni è il dottor Gaetano Ferrari, direttore dell’unità operativa di sanità animale, insieme al personale del servizio veterinario. I controlli serrati hanno consentito di individuare tempestivamente i capi infetti e di contenere la diffusione della malattia, una patologia cronica causata principalmente dal batterio Mycobacterium bovis.

Come previsto dai protocolli sanitari, 20 bovini sono già stati abbattuti, mentre si sta procedendo con l’eliminazione degli altri animali risultati positivi, al fine di evitare ulteriori contagi negli allevamenti.

Sul fronte della salute pubblica, l’Asl Salerno ha voluto rassicurare i cittadini: non esiste alcun rischio di trasmissione della malattia all’uomo. Resta però alta l’attenzione per le conseguenze economiche sul comparto zootecnico, con gli allevatori che rischiano perdite rilevanti.

“L’abbattimento dei capi infetti, sottolinea anche il dottore Arcangelo Saggese Tozzi, Direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Salerno, rappresenta una misura indispensabile per contenere la diffusione della patologia e salvaguardare il resto del patrimonio bovino”.

Intanto, per fare il punto sulla situazione, è stata convocata per domani una riunione in Regione Campania, che vedrà coinvolta l’intera filiera veterinaria. Sul tavolo, oltre alle misure per arginare il contagio, anche la valutazione di eventuali ristori economici a favore degli allevamenti colpiti.

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