Un intervento di ripopolamento faunistico che si inserisce nelle attività ordinarie di gestione del territorio venatorio. Nei giorni scorsi, nell’area del Vallo di Diano, l’Ambito Territoriale di Caccia Salerno 2 (ATC SA2) ha proceduto all’immissione di circa 630 fagiani, destinati alle zone ritenute vocate sotto il profilo ambientale e faunistico.

L’operazione rientra nelle pratiche previste dalla pianificazione venatoria regionale, che contempla interventi mirati di ripopolamento con specie stanziali, in particolare il fagiano, al fine di ristabilire equilibri ecologici e sostenere la biodiversità locale. In Campania, tali attività sono regolate da programmi specifici che prevedono immissioni controllate e distribuite nel tempo, spesso precedute da valutazioni tecniche sulle condizioni del territorio.
L’ATC SA2 — che ha competenza su un’ampia porzione del territorio cilentano — svolge periodicamente operazioni di questo tipo, inserite in una strategia più ampia di gestione faunistica. In passato, interventi analoghi hanno riguardato numeri ben più consistenti, con migliaia di capi destinati al ripopolamento delle aree idonee.
L’immissione odierna, più contenuta nei numeri ma significativa nella programmazione, si colloca in un contesto in cui il ruolo degli ATC è sempre più centrale, non solo nella regolazione dell’attività venatoria, ma anche nel monitoraggio ambientale e nella tutela degli habitat.















