Il pericolo della chiusura del Tribunale di Lagonegro è stata paventata nei giorni scorsi – per carenza di giudici e pm – insieme ad altri 86 Palazzi di Giustizia. La possibile riforma evidenzia che per avere più risultati bisognerebbe sopprimere i tribunali con meno di dieci pubblici ministeri e trenta giudici: 87 sui 139 esistenti.
“Inutile dire che il nostro tribunale – ha scritto il presidente degli avvocati di Lagonegro, Enzo Bonafine – sarebbe tra quelli da sopprimere. Il Consiglio dell’Ordine sottolinea come la proposta si ponga in contrasto con i principi della Costituzione, che garantiscono l’accesso alla giustizia e la necessità di una presenza diffusa dello Stato sul territorio. La soppressione dei tribunali minori, infatti, potrebbe compromettere l’accessibilità ai servizi giudiziari e ridurne l’effettività”.
Per affrontare la situazione, è stata annunciata la convocazione a breve di un Consiglio aperto a tutti gli avvocati del Foro, durante il quale saranno valutate le iniziative da intraprendere: dall’astensione dalle udienze fino alla mobilitazione delle comunità locali e al coordinamento con altri Fori coinvolti.
“Si tratta dell’ennesima minaccia per territori già penalizzati”, si sottolinea nel documento firmato da Bonafine, con il rischio di una vera e propria desertificazione dei servizi e dei diritti.














