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sabato, 18 Aprile, 2026
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Consorzio di Bonifica, partiti i lavori della ciclovia lungo il Tanagro

Sono iniziati in questi giorni i lavori della ciclovia lungo il fiume Tanagro, un progetto del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano che unisce valorizzazione ambientale, tutela storica delle infrastrutture idrauliche e promozione della mobilità dolce. L’opera, finanziata con 2,5 milioni di euro nell’ambito del programma “Parchi per il Clima”, sarà completata entro un anno.

“I nostri fiumi non sono solo una minaccia per via delle alluvioni, ma una risorsa che dà valore al territorio”, spiega il Presidente del Consorzio, Beniamino Curcio. “Sono molto contento che sia partita questa importante opera. Si tratta di un’iniziativa progettuale che viene da lontano, fortemente voluta da me quando ero al Parco come componente del Consiglio Direttivo e che si è concretizzata nel 2020 con l’invio di una scheda progettuale al Ministero dell’Ambiente”.

La ciclovia si sviluppa per circa 14 chilometri, partendo dalla Foresta Regionale Cerreta-Cognole, area di massima tutela, e seguendo il corso del Fiume Calore fino all’Area PIP di Buonabitacolo. Prosegue lungo il Torrente Peglio fino all’Oasi di Riofreddo, per poi arrivare al Ponte Cappuccini nel territorio di Sassano. “Grazie alla ciclovia avremo la possibilità di conoscere meglio e ammirare siti di grande valenza ambientale, come il tratto fluviale Cerreta-Ponte del Calore e l’Oasi di Riofreddo, uno dei posti più belli del territorio, con laghetto, ristorante e una biodiversità straordinaria”, aggiunge Curcio.

Oltre alla valorizzazione naturalistica, il progetto ha una forte componente storica e agricola. La pista costeggerà opere di bonifica risalenti agli anni ’30, come il canale irriguo che dal Rio Freddo porta acqua alle campagne di Sassano. Curcio precisa che “queste opere appartengono ormai al patrimonio archeologico della bonifica del Vallo di Diano e saranno valorizzate insieme agli ambienti fluviali”.

L’iniziativa punta anche a migliorare la tutela ambientale: maggiore afflusso di ciclisti e appassionati di mobilità dolce lungo i fiumi dovrebbe ridurre il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. “Ci auguriamo che la ciclovia possa proseguire fino a Polla ed oltre con ulteriori finanziamenti, così da estendere i benefici turistici, ambientali e culturali a tutto il Vallo di Diano”, conclude il Presidente.

I lavori sono stati curati dal Consorzio di Bonifica sulla base di un protocollo d’intesa con il Parco, e Curcio ha ringraziato “il Presidente del Parco Giuseppe Coccurrullo, il Rup Architetto Ernesto Alfano e il Direttore Gregorio Romano” per lo sforzo compiuto nel garantire il celere avvio dei lavori.

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