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mercoledì, 27 Maggio, 2026
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Cibo che nutre la ricerca: a Marina d’Arechi ecco “Buonissimi”. Presenti chef del Vallo di Diano e Alburni

Presentata l’ottava edizione di Buonissimi, l’evento organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella, con i protagonisti del mondo enogastronomico previsto per il 22 giugno: chef stellati, pizzaioli, friggitorie, paninoteche, maestri pasticcieri, produttori, viticoltori, birrifici artigianali e bartender con attenzione in particolare alla sostenibilità e all’offerta senza glutine. Saranno oltre 250 gli stand a disposizione per il pubblico, con il supporto dei tanti sostenitori che hanno regalato la propria presenza per aiutare il prossimo senza scopi di lucro.


Anche quest’anno, infatti, Buonissimi ha come obiettivo quello di sostenere il progetto Editor. Grazie al
finanziamento dell’Associazione OPEN OdV, il CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate
dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, potrà effettuare il sequenziamento di nuova
generazione ed editing genomico per identificare fattori di rischio genetico come bersagli terapeutici
per la cura dei tumori pediatrici.
Anna Maria Alfani, presidente dell’Associazione OPEN OdV, ha ringraziato tutti i presenti, in
particolare Agostino Gallozzi presidente di Marina d’Arechi Port Village, per aver messo a
disposizione, per il terzo anno consecutivo, l’intera darsena. “I veri eroi non sono soltanto i bambini e i
ragazzi che soffrono assieme ai propri cari, ma tutti i ricercatori che dedicano la propria vita a trovare
le risposte per sconfiggere il dolore” afferma la Alfani.
Il Professore Associato di genetica medica dell’Università Federico II di Napoli e Principal Investigator
di CEINGE l’Istituto di Biotecnologie Avanzate dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Mario
Capasso ed il Professore Emerito di Genetica Medica del Dipartimento di Medicina Molecolare e
Biotecnologie Mediche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Achille Iolascon, hanno
ricordato gli inizi della loro attività di ricerca quando le speranze di una cura erano bassissime in
confronto agli attuali progressi medici. “Oggi riusciamo a comprendere meglio i meccanismi genetici
alla base dello sviluppo di malattie oncologiche pediatriche, come la leucemia linfoblastica acuta ed il
neuroblastoma, ma sappiamo che c’è ancora molto lavoro da svolgere per colmare quel gap che ci
separa dalla completa guarigione nel 100% dei casi”.

Tra i sostenitori anche dal Vallo di Diano, il Reel di Sant’Arsenio con lo che Pietro Morano e il bartender Lucio Trezza, il pizzaiolo Angelo Rumolo de “Le Grotticelle”, lo chef Tony Granieri di Civà, e dagli Alburni lo chef Geppino Croce.

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