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domenica, 31 Maggio, 2026
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Intitolati 21 alberi della Villa del Prefetto di Potenza alle Madri Costituenti

Ventuno alberi della Villa del Prefetto di Potenza sono stati intitolati alle Madri Costituenti, protagoniste fondamentali della nascita della Repubblica e della costruzione dei principi democratici del Paese. Un’iniziativa dal forte valore simbolico e civile che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di memoria condivisa e racconto collettivo.

Il progetto è stato promosso dalla Consigliera di Parità Simona Bonito, insieme al Prefetto Michele Campanaro e al Presidente del Consiglio provinciale Christian Giordano, con l’obiettivo di coniugare la valorizzazione di un luogo storico con la trasmissione dei valori costituzionali alle nuove generazioni.

“L’obiettivo è coniugare la tutela e la valorizzazione di un luogo storico con la trasmissione della memoria – ha sottolineato il Presidente Giordano –. Un gesto simbolico ma dal forte valore civile, che intreccia memoria, educazione e partecipazione. Intitolare questi alberi alle Madri Costituenti significa riconoscere il loro contributo fondamentale alla nascita della Repubblica e ricordare alle nuove generazioni che i diritti e i valori democratici richiedono cura, impegno e responsabilità quotidiana”.

Profondo anche il significato delle parole della Consigliera di Parità Simona Bonito, che ha raccontato il senso più intimo dell’iniziativa: “Nella Villa del Prefetto, tra gli alberi che le custodiranno. Perché gli alberi somigliano alle donne che hanno saputo cambiare il mondo senza smettere di proteggerlo: resistono al vento, attraversano le stagioni, fanno ombra anche a chi non le ha mai ringraziate”.

Bonito ha definito il progetto “un gesto meraviglioso donato alla città”, capace non solo di celebrare il passato ma di parlare al futuro: “La libertà non nasce per caso: qualcuno l’ha seminata, qualcuno l’ha difesa, qualcuno l’ha scritta parola dopo parola dentro la nostra Costituzione”.

Particolarmente significativo anche il coinvolgimento delle nuove generazioni: le piccolissime allieve dell’Istituto Don Milani hanno partecipato alla cerimonia con letture e interventi, portando emozione e spontaneità.

“In quelle parole pronunciate con emozione c’era tutta la bellezza del domani – ha aggiunto Bonito –: la speranza che ogni bambina possa sentirsi libera di diventare ciò che desidera”.

Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, non si limita alla commemorazione, ma diventa strumento educativo e civile, capace di intrecciare memoria storica e futuro, radicando nel territorio il valore vivo della Costituzione.

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