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venerdì, 19 Giugno, 2026
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Primo soccorso, educazione stradale, lotta al bullismo: successo per il progetto della Croce rossa italiana di Polla

A Gennaio è partito il progetto 8-13 della Croce rossa italiana sede di Polla. Si tratta del quarto anno, ma quello del 2026 è stato quello più frequentato e da 5 bambini dell’anno scorso si è passati a 25. Il progetto prevedeva un incontro al mese, ogni appuntamento di circa 2 ore, aveva un argomento diverso. Il primo inevitabilmente sulla presentazione della Cri, come nasce i suoi principi, l’emblema e gli ambiti in cui opera (no solo sanitario). Il secondo appuntamento sul bullismo e cybebullismo, hanno rappresentato varie scene possibili in una giornata tipo, trasformandoli in piccoli supereroi del “nostro mondo”. E ancora un incontro sui comportamenti in caso di emergenza: come riconoscere le uscite di emergenza degli edifici, i punti di raccolta oltre a comprendere i vari rischi naturali che vanno dall’ allerta meteo al terremoto e dagli allagamenti all’ eruzione vulcanica. Un altro incontro si è concentrato sul primo soccorso con la presenza del presidente di comitato Giuseppe La mura, che non fa mai mancare la sua presenza per questa iniziativa, abbiamo visto le varie ferite, le scottature, come fare una medicazione, cosa fare quando esce il famoso “sangue dal naso”, come fare una telefonata in caso di emergenza. E infine sull’educazione stradale, conoscenza dei cartelli stradali, delle principali regole e i comportamenti da tenere quando si è pedoni, ciclisti, passeggeri e quando ci si mette alla guida.

Questi sono stati gli argomenti, a condurre questo progetto con passione, creatività ed entusiasmo c’è stato Pasquale Pucciarelli in qualità di referente giovane del gruppo Cri Polla, coadiuvato dagli altri volontari del gruppo. “Il mio auspicio – ha riferito la presidente Teresa Calvino – è che potremmo continuare a svolgere questo progetto in futuro, di avvicinare senpre più giovani al mondo dell’associazionismo e del volontariato, perché certe ricchezze dell’animo si possono acquisire solo nella gratuità del dare. Noi ci mettiamo il tempo la passione e tutto l’impegno, ma spero che potremmo godere delle infrastrutture adatte come lo è stato questo anno il la sala centrale del centro Don Bosco”.

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