Un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, decine di migliaia di euro in contanti e persino munizioni da guerra. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato che ha portato all’arresto di un uomo gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

L’arresto è stato eseguito lo scorso 19 giugno dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cava de’ Tirreni, con il supporto di un’Unità Cinofila della Questura di Napoli, nell’ambito di una più ampia attività investigativa finalizzata al contrasto del traffico e dello spaccio di droga sul territorio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sospettato è stato individuato all’interno di un appartamento. Al momento dell’intervento avrebbe tentato di sottrarsi al controllo opponendo resistenza agli agenti e cercando di fuggire. Il pronto intervento del personale di polizia ha però consentito di bloccarlo e procedere alle successive operazioni di perquisizione.
All’interno dell’immobile gli agenti hanno rinvenuto circa 22,8 chilogrammi di hashish suddivisi in numerosi panetti e 300 grammi di marijuana. Sequestrato anche il materiale ritenuto utilizzato per il confezionamento e la distribuzione della droga, tra cui bilancini di precisione, coltelli e materiale per l’imballaggio.
Nel corso dell’operazione è stata inoltre trovata una somma di circa 62mila euro in contanti che, secondo gli investigatori, potrebbe rappresentare il provento dell’attività di spaccio. Sottoposte a sequestro anche alcune munizioni per arma da guerra rinvenute durante i controlli.
Le attività investigative non si sono fermate al primo immobile. Le perquisizioni sono state infatti estese ad altri locali ritenuti di interesse investigativo, consentendo il recupero di ulteriore materiale utile al prosieguo delle indagini.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito in carcere e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente, che proseguirà gli accertamenti per definire il quadro delle responsabilità.
Si ricorda che il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.














